Pensioni: ecco le modifiche della Riforma a partire dal 2015

lentepubblica.it • 2 Dicembre 2014

La Camera ha approvato in prima lettura il ddl di stabilità. Ok al tetto sulle pensioni d’oro e allo stop delle penalizzazioni per i lavoratori precoci. La misura si applicherà dal 1° gennaio 2015 sino al 2017.

Con il primo disco verde della Camera, domenica scorsa, alla legge di stabilità inizia a prendere forma il pacchetto di modifiche alla legge Fornero del 2011 che vedrà la luce dal prossimo 1° gennaio 2015.  Montecitorio ha approvato, in particolare, due proposte emendative alla Riforma Fornero del 2011 che ora sono all’esame della Commissione Lavoro di Palazzo Madama.  Vediamo dunque di riepilogare le novità che, salvo modifiche dell’ultima ora, saranno approvate in via definitiva entro fine anno.

Pensioni d’oro – Viene introdotto un tetto alle pensioni d’oro degli alti dirigenti dello stato con la precisazione che l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti prima dell’introduzione della Riforma Fornero del 2011 (e cioè, nei fatti, non superiore all’80% dell’ultima busta paga). Il tetto opererà anche con riferimento ai trattamenti già liquidati. Le economie derivanti dalla misura affluiranno in un apposito Fondo, istituito presso l’INPS, finalizzato a garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Lavoratori Precoci – Viene poi sospesa la penalizzazione per i lavoratori che maturano un diritto a pensione anticipata entro il 31 Dicembre 2017. Pertanto, coloro che perfezionaranno i 42 anni e 6 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) potranno andare in pensione senza incorrere in alcuna decurtazione anche se non avranno raggiunto i 62 anni di età. Qui gli ulteriori approfondimenti sulla misura.

Benefici Amianto – Viene riconosciuta la maggiorazione ai fini pensionistici, secondo la normativa vigente prima della Riforma del 2003, dei periodi di esposizione all’amianto ultradecennali accertati in via giudiziale. Inoltre viene previsto che i provvedimenti di annullamento delle certificazioni sull’amianto rilasciate dall’Inail per il conseguimento dei benefici di cui alla legge 257/1992 non sono tenute in considerazione a meno di dolo dell’interessato accertato in via definitiva.

Pagamento Assegni Pensionistici –  A decorrere dal 1º gennaio 2015, al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’INPS, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’INAIL sono posti in pagamento il giorno 10 di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o non bancabile, con un unico pagamento, ove non esistano cause ostative, nei confronti dei beneficiari di più trattamenti. La misura riguarderà circa 800mila titolari di piu’ assegni (Inps-Inpdap).

Patronati – Per i patronati si prevede un taglio di 75milioni di euro, contro i 150 milioni paventati nel testo originario del disegno di legge. Inoltre, a valere sul gettito dei contributi previdenziali obbligatori incassati dall’anno 2014, l’aliquota di prelevamento di cui al comma 1 dell’articolo 13 della legge n. 152 del 2001 viene rideterminata nella misura dello 0,186 per cento.

 

 

FONTE: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it)

 

 

 

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