Pensioni: confermato il tetto per il pagamento in contanti?

lentepubblica.it • 14 Gennaio 2016

soldiCon l’anno nuovo cambiano ancora una volta i tetti per l’uso del contante. La legge di stabilità per il 2016, modifica il limite generale per effettuare pagamenti in contante innalzandolo da 1.000 a 3.000 euro nel tentativo di rilanciare gli scambi commerciali. Il nuovo limite interesserà anche i pagamenti delle locazioni di unità abitative e nel trasporto merci che sino ad oggi dovevano essere sempre pagate tramite strumenti elettronici che ne assicurassero la tracciabilità, misura rimasta solo sulla carta dato che non esisteva un sistema sanzionatorio adeguato. Dal primo gennaio di quest’anno, pertanto, tutte le operazioni tra privati regolati in contanti entro il limite di 2.999,99 euro saranno assolutamente lecite.

 

Nulla cambia, invece, per quanto riguarda gli assegni bancari e postali, i quali dovranno continuare ad essere emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità se di importo pari o superiori a 1.000 euro. L’asticella resta a mille euro anche per i trasferimento di denaro effettuati tramite i cd. money transfer con l’obiettivo di contrastare il riciclaggio nonchè per il pagamento degli emolumenti delle pubbliche amministrazioni. Sia gli stipendi pagati dagli enti pubblici che le pensioni erogate dall’Inps o da altri enti pubblici continueranno pertanto a non poter essere riscosse in contanti se superiori a tale cifra.

 

Nel tentativo di controbilanciare l’innalzamento del tetto la legge di stabilità introduce anche altri due misure per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. Da un lato si introduce, dal primo gennaio di quest’anno, l’obbligo sia per i commercianti che per professionisti di accettare i pagamenti non solo con bancomat, ma anche con carte di credito, tranne nei casi di “impossibilità tecnica“. Un obbligo tuttavia che per ora non viene sanzionato in modo preciso e che dunque rischia di rimanere, anch’esso, solo sulla carta.

 

In secondo luogo si prevede un intervento sul capitolo dei costi delle transazioni connesse alla moneta elettronica. Entro il prossimo 1° febbraio, il Ministero dell’Economia dovrà emanare un decreto per promuovere le operazioni con carte di debito e di credito, anche per i pagamenti al di sotto della soglia dei 5 euro, dando piena applicazione al regolamento UE 751/2015 che chiede agli Stati membri proprio di ridurre le commissioni interbancarie relative ai pagamenti elettronici. Nello specifico il regolamento prevede un tetto massimo alle commissioni pari allo 0,3% del valore delle operazioni per le carte di credito e dello 0,2% delle carte di debito (come il bancomat). Dal primo prossimo luglio, poi, arriverà l’obbligo di accettare pagamenti elettronici ai parcheggi dei Comuni, dove sono presenti apparecchi per controllare la durata della sosta.

 

La novita’ annunciata da Renzi sull’aumento del tetto all’uso del contante ha scatenato forti reazioni. Critico Pierluigi Bersani secondo il quale “elevare il limite per l’uso del contante a tremila euro favorisce i consumi in nero, il riciclaggio, l’evasione e la corruzione”. La misura e’ stata invece accolta con favore dalle associazioni dei commercianti, Confesercenti e Confcommercio in testa.

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it)
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