Permessi retribuiti per assistere familiari disabili: novità nel Decreto Rilancio

lentepubblica.it • 21 Maggio 2020

permessi-retribuiti-disabili-decreto-rilancioIl testo appena approvato fornisce un pacchetto di misure ampie per assistere i soggetti disabili, rinnovando e ampliando quelle precedenti.


Permessi retribuiti per assistere familiari disabili: arrivano importanti novità nel Decreto Rilancio. In particolare il Decreto estende ciò che era stato già introdotto dal Decreto “Cura Italia” come i permessi 104 allargati o il congedo straordinario retribuito al 50%.

Le misure hanno lo scopo di aiutare i lavoratori dipendenti nell’accudimento ed assistenza dei familiari in grave condizione di disabilità. Si precisa anche che i permessi aggiuntivi possano essere fruiti con le medesime modalità e condizioni di quelli ordinari e di quelli aggiuntivi già riconosciuti per marzo ed aprile.

Scopriamo tutti i dettagli.

Permessi retribuiti per assistere familiari disabili e Decreto Rilancio

Le novità sono state introdotte tutte all’art.73 del nuovo Decreto. In pratica le misure riguardano i lavoratori con disabilità o lavoratori che assistono familiari disabili, come già accaduto per i mesi di marzo e aprile con il Decreto Cura Italia.

In buona sostanza la norma del Decreto “Rilancio” permetterà di usufruire di 18 giorni di permessi per Maggio e Giugno, corrispondenti a:

  • 3 giorni di permessi “ordinari” in Maggio;
  • 3 giorni di permessi “ordinari” in Giugno;
  • 12 giorni di permessi “aggiuntivi” previsti dal Decreto “Rilancio”.

Il permesso può essere attribuito ad un solo lavoratore per l’assistenza della medesima persona.

Nel caso ci siano più soggetti portatori di handicap assistiti dalla stessa persona l’articolo 33, co. 3 della legge 102/1992 riconosce il diritto di usufruire dei permessi per più persone portatrici di handicap grave.

Ma questo acondizione che, per le persone diverse dalla prima, si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo qualora i genitori o il coniuge della persona diversamente abile abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Infine si aumenta la dotazione del Fondo non autosufficienze per il 2020: 90 milioni in più.

 

0 0 vote
Article Rating
Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments