Personale della Scuola: retribuzioni nel caos

lentepubblica.it • 28 Gennaio 2014

Tra fine dicembre 2013 e inizio gennaio 2014 sono venuti al pettine alcuni nodi non sciolti sul trattamento
economico che hanno gettato nel caos le retribuzioni del personale della scuola e nel panico gli incolpevoli interessati.
Il MEF blocca i passaggi di posizione stipendiale maturati nel corso del 2013 e chiede la restituzione dei compensi
corrisposti in ragione dei passaggi conseguiti, con riferimento al personale docente e a quello ATA.
Il MIUR blocca le posizioni economiche orizzontali attribuite agli Assistenti Amministrativi e Tecnici ed ai Collaboratori
Scolastici, con decorrenza 1° febbraio 2011 e chiede la restituzione di quanto corrisposto.
Le reazioni veementi della politica e del Sindacato costringono il Governo (e i Ministri competenti) a ritornare
sulle decisioni prese sospendendo sia le retrocessioni che i recuperi.
Per i passaggi di posizione stipendiale si interviene con un D.L. (il n. 3 del 23 gennaio 2014) che rimanda la
soluzione definitiva ad apposita sessione negoziale (un nuovo CCNL) da chiudere entro il 30 giugno 2014.
Per le posizioni economiche si interviene, parzialmente, con atto amministrativo del Capo Dipartimento per
l’istruzione, che rimanda la soluzione definitiva ad un apposito provvedimento legislativo ancora non emanato.
Nel frattempo resta irrisolta la determinazione dell’indennità mensile che la legge prevede per i Direttori SGA
che lavorano in due scuole e scoppia il caos del fondo unico nazionale destinato alla retribuzione di posizione e
di risultato dei Dirigenti Scolastici.
Una concentrazione così vasta ed evidente di caos retributivo nello stesso periodo temporale non ha precedenti
e dimostra il pressapochismo e l’improvvisazione, da un lato dei decisori politici e dall’altro di una parte dell’alta
burocrazia ministeriale dei dicasteri coinvolti (MIUR, MEF e in parte anche della Funzione Pubblica).
Il D.L. dovrà essere necessariamente modificato per inserire norme specifiche su personale ATA (vedi posizioni
economiche, ma anche indennità di funzioni superiori per gli Assistenti Amministrativi che sostituiscono il Direttori
SGA), mentre la sessione negoziale dovrà affrontare anche altri aspetti di carattere economico e normativo (vedi
invarianza di spesa per il piano triennale di immissione in ruolo 2014/2017 e armonizzazione tra disposizioni di
legge e norme contrattuali).
È nostro auspicio che si trovino celermente le soluzioni definitive senza danneggiare ulteriormente le già magre
retribuzioni di tutto il personale delle Istituzioni Scolastiche ed educative.

FONTE: Anquap (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche)

AUTORE: Giorgio Germani

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