I premi per i Dipendenti Statali saranno flessibili?

lentepubblica.it • 5 Dicembre 2017

premi dipendenti pubbliciRinnovo contratto statali: ecco alcune indicazioni in merito ai premi per i dipendenti.


 

La novità principale sta nel riconoscimento di un ricorso “elastico” di distacchi, assenze complete, e permessi, fruibili in ore, in modo da riequilibrare il taglio del 50% delle prerogative, previsto nel 2014. D’altra parte la flessibilità tra permessi e distacchi, da cumulare o spacchettare, era indicata già nello stesso decreto Madia che apriva a «forme di utilizzo compensativo».

 

Nello specifico sarà valido il principio per cui le buste paga vanno «differenziate» in modo «significativo» in base ai risultati, e proverà a indicare una quota minima di dipendenti a cui azzerare i premi.

 

La griglia sarà flessibile, e non ancorata all’obbligo di azzerare i “premi” a un quarto dei dipendenti e dimezzarli al 50% degli organici, e la valutazione sarà concentrata sui risultati complessivi ottenuti dagli uffici più che sulla performance dei singoli dipendenti. Ma ad ammorbidire gli effetti in busta paga sarà anche un terzo fattore: alla produttività andrà dedicata la «quota prevalente» delle sole «risorse variabili» presenti nei fondi decentrati.

 

La performance va misurata e valutata con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti. Viene inoltre chiarito che il rispetto delle norme sulla valutazione della performance non solo costituisce condizione necessaria per l’erogazione di premi e componenti del trattamento retributivo legate alla produttività, ma rileva anche ai fini del riconoscimento di progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali.

 

La valutazione negativa delle performance rileva anche ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale.

 

Con l’articolo 19, comma 10, del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, era stata già demandata al Governo l’adozione di un regolamento nel quadro di norme generali regolatrici della materia, molto simili a quelle della delega Madia: revisione e semplificazione degli adempimenti a carico delle amministrazioni pubbliche, al fine di valorizzare le premialità nella valutazione della performance, organizzativa e individuale; progressiva integrazione del ciclo della performance con la programmazione finanziaria; raccordo con il sistema dei controlli interni; valutazione indipendente dei sistemi e risultati; conseguente revisione della disciplina degli organismi indipendenti di valutazione.

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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