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Processo ETERNIT bis: prossimo step il 14 Luglio

lentepubblica.it • 24 Giugno 2015

eternitConclusa l’udienza preliminare, si attende il responso del gup Federica Bompieri. Secondo la difesa il magnate svizzero non può essere giudicato due volte per lo stesso fatto. Replica il pm Raffaele Guariniello: “I 258 morti per amianto non riguardano il primo procedimento, adesso il reato contestato è omicidio doloso”

 

E’ attesa per il 14 luglio la decisione del gup, Federica Bompieri, sul rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny, l’imprenditore svizzero chiamato a rispondere dell’omicidio doloso di 258 persone dovuto – per l’accusa – all’amianto lavorato negli stabilimenti Eternit.

 

La difesa: “Proscioglimento sulla base del ne bis in idem”. Le sedute dell’udienza preliminare si sono concluse. Se i difensori del magnate elvetico hanno chiesto il proscioglimento del loro assistito in base al “ne bis in idem” – il principio giuridico secondo il quale non si può essere giudicati due volte per lo stesso fatto – i pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace hanno confermato, invece, la richiesta di rinvio a giudizio per Schmidheiny.Secondo l’accusa, infatti, i 258 morti per cui si chiede di procedere non sarebbero conseguenza degli stessi fatti dibattuti nel primo processo – terminato con la prescrizione decisa dalla Corte di Cassazione – dove il reato contestato era quello di disastro ambientale doloso (e non di omicidio).

 

La presidenza del Consiglio costituita parte civile. E’ stata un’udienza preliminare dai toni fortemente accesi: in particolare da parte della difesa di Schmidheiny, arrivata a denunciare un procedimento ritenuto “una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo”. Da segnalare, ancora, la costituzione come parte civile della presidenza del Consiglio, insieme a Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e a una quarantina di soggetti pubblici e privati (tra i quali l’Inail). Una decisione, quella del governo, che ha visto il plauso dei parenti delle vittime e la soddisfazione del sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti. “Finalmente le istituzioni sono unite a tutti i livelli”, ha affermato.

Fonte: INAIL
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