Progressioni economiche orizzontali Dipendenti Pubblici: alcune utili indicazioni

lentepubblica.it • 11 Febbraio 2021

progressioni-economiche-orizzontali-dipendenti-pubbliciEcco una breve guida alle Progressioni economiche orizzontali dei Dipendenti Pubblici, con alcune utili indicazioni in merito.


Infatti, al fine di consentire l’utilizzo della leva retributiva, quale strumento di gestione e di incentivazione del personale, il contratto sul nuovo ordinamento professionale ha previsto l’istituto della progressione economica orizzontale.

Ricordiamo infatti che le Pubbliche Amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono attivare procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo. Fermo restando, però, il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno.

Scopriamo nello specifico di cosa si tratta qui di seguito.

Normativa

Le Amministrazioni Pubbliche riconoscono selettivamente le progressioni economiche di cui all’articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 200 I, n. 165, sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro e net limiti delle risorse disponibili.

Poi, secondo l’art. 23 del D.lgs. 150/09 (cd, decreto Brunetta):

“1. le amministrazioni pubbliche riconoscono selettivamente le progressioni economiche di cui all’articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come introdotto dall’articolo 62 del presente decreto, sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro e nei limiti delle risorse disponibili.

2. Le progressioni economiche sono attribuite in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti, in relazione allo sviluppo delle competenze professionali ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione.”

Progressioni economiche orizzontali Dipendenti Pubblici: cosa sono?

Le Progressioni Economiche Orizzontali costituiscono dunque un sistema di avanzamento all’interno di ciascuna categoria.

Più di preciso si tratta dell’attribuzione di uno stipendio più alto a parità di prestazioni lavorative.

In buona sostanza, le progressioni economiche orizzontali sono attribuite:

  • nel limite delle risorse effettivamente disponibili
  • in modo selettivo ad una quota parziale di dipendenti
  • ed in relazione allo sviluppo delle competenze professionali ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dalla metodologia di valutazione vigente.

La progressione economica orizzontale è riconosciuta sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali ed integrativi di lavoro.

Le categorie progressioni-economiche-orizzontali-dipendenti-pubblici-categorie

Ricordiamo che per comprendere il meccanismo è giusto fare un accenno alle categorie dei dipendenti pubblici.

Il sistema di classificazione è infatti articolato in quattro categorie denominate, rispettivamente, A, B, C e D.

In sintesi ecco qui di seguito la loro descrizione.

CATEGORIA A

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da:

  • Conoscenze di tipo operativo generale (la cui base teorica si sviluppa con la scuola dell’obbligo) acquisibile attraverso esperienza diretta sulla mansione;
  • Contenuti di tipo ausiliario rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi;
  • Problematiche lavorative di tipo semplice;
  • Relazioni organizzative di tipo prevalentemente interno basate su interazione tra pochi soggetti.

Appartengono alla categoria, ad esempio, i seguenti profili: custode, bidello.

CATEGORIA B

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da:

  • Buone conoscenze specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola dell’obbligo generalmente accompagnato da corsi di formazione specialistici) ed un grado di esperienza discreto;
  • Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi;
  • Discreta complessità dei problemi da affrontare e discreta ampiezza delle soluzioni possibili;
  • Relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo indiretto e formale.
  • Relazioni con gli utenti di natura diretta.

Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: lavoratore addetto alla cucina, addetto all’archivio, operatori CED, conduttore di macchine complesse (scuolabus, macchine operatrici che richiedono specifiche abilitazioni o patenti), operaio professionale, operatore socio assistenziale.

CATEGORIA C

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da :

  • Approfondite conoscenze mono specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola superiore) e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento;
  • Contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi/amministrativi;
  • Media complessità dei problemi da affrontare basata su modelli esterni predefiniti e significativa ampiezza delle soluzioni possibili;
  • Relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori delle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale.

Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: esperto di attività socioculturali, agente di polizia municipale e locale, educatore asili nido e figure assimilate, geometra, ragioniere, maestra di scuola materna, istruttore amministrativo, assistente amministrativo del registro delle imprese.

CATEGORIA D

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da :

  • Elevate conoscenze plurispecialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la laurea breve o il diploma di laurea) ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento;
  • Contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi/amministrativi;
  • Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili;
  • Relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale.

Fanno parte di questa categoria, ad esempio, i profili identificabili nelle figure professionali di : farmacista, psicologo, ingegnere, architetto, geologo, avvocato, specialista di servizi scolastici, specialista in attività socio assistenziali, culturali e dell’area della vigilanza, giornalista pubblicista, specialista in attività amministrative e contabili, specialista in attività di arbitrato e conciliazione, ispettore metrico, assistente sociale, segretario economo delle istituzioni scolastiche delle Province.

Le sottocategorie

Per comprendere, infine, meglio il sistema di progressione occorre ricordare che ad ogni categoria corrisponde una sottocategoria, determinante per la corrispondente posizione economica.

Si parte:

  • dal trattamento tabellare iniziale (corrispondente attualmente alle posizioni Al, B1, B3, Cl, D1, D3)
  • di successivi incrementi economici nell’ambito delle risorse disponibili (acquisibili mediante il successivo passaggio da Al a A2, da A2 a A3, da A3 a A4)
  • e così via, fino al raggiungimento della massima posizione economica all’interno della categoria di riferimento.

Se volete, invece, maggiori informazioni sulle posizioni organizzative negli Enti Locali, potete consultare il quaderno ANCI con le istruzioni a questo link.

Le progressioni orizzontali secondo il CCNL del 2018

La progressione economica orizzontale, secondo quanto previsto all’art. 64 c. 3 del CCNL 21.05.2018, si sviluppa partendo dal trattamento tabellare iniziale delle quattro categorie o delle posizioni di accesso infracategoriale B3, con l’acquisizione in sequenza degli incrementi corrispondenti alle posizioni successive previste nel contratto collettivo nazionale di lavoro, dando origine ai seguenti possibili percorsi individuali:

  • per la categoria A, dalla A1 alla posizione A6;
  • poi per la categoria B, dalla B1 alla posizione B8 e dalla posizione infracategoriale B3G alla posizione B8G;
  • inoltre per la categoria C, dalla C1 alla posizione C6;
  • e infine per la categoria D, dalla D1 alla posizione D7.

Criteri di valutazione

La selezione avviene sulla base dei requisiti, nonché sui criteri e nei limiti dei punteggi stabiliti dall’Ente Locale.

L’art. 6 del C.C.N.L. del 31 marzo 1999 dispone che ogni ente debba adottare metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati, i cui criteri generali sono oggetto di concertazione.

L’ARAN, con orientamento CFL 121, ha chiarito che il periodo minimo di almeno 24 mesi di permanenza nella posizione economica in godimento non può in nessun caso essere modificato, in aumento o in diminuzione, in sede di contrattazione integrativa.

Inoltre, per quel che riguarda il triennio, l’ARAN con  parere CFL122 del 4 novembre 2020, ha affermato categoricamente  che nella procedura seguita  per l’attribuzione della progressione economica orizzontale non si può prendere a riferimento un periodo inferiore al triennio considerato dalla norma contrattuale nazionale.

Le selezioni per le progressioni economiche orizzontali devono essere effettuate in base ai risultati ottenuti e alle prestazioni rese.

Nello specifico si individuano tre elementi da prendere in considerazione di cui:

  • uno obbligatorio (le risultanze della valutazione della performance individuale)
  • e due facoltative (esperienza e competenze acquisite).

La valutazione è di competenza dei dirigenti, si effettua a cadenza periodica ed è tempestivamente comunicata al dipendente.

Differenza con le Progressioni economiche verticali

Le progressioni economiche, sia quelle verticali che quelle orizzontali, mirano a valorizzare le capacità professionali dei dipendenti:

  • quelle verticali, si attuano con prove selettive ad hoc volte ad accertare la capacità dei candidati
  • quelle orizzontali, nell’ambito di un apposita procedura, utilizzano  precedenti valutazioni, fermo restando che anche le seconde  hanno una natura premiale e scevra da automatismi (delibera Corte dei Conti a sezioni riunite in sede di controllo del 18 maggio 2018).

Decorrenza: i chiarimenti dell’ARAN

Per concludre, di recente anche l’ARAN ha fornito importati chiarimenti dell’ARAN tramite un quesito con domanda e risposta.

Nello specifico, all’interno del documento CFL69, si può evincere l’orientamento ARAN in merito alla decorrenza di una progressione economica orizzontale.

L’attribuzione della progressione economica orizzontale può avere dunque decorrenza dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene sottoscritto, in via definitiva, il contratto decentrato integrativo che prevede l’attivazione di tale istituto.

Maggiori informazioni a questo link.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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