Rimborsi pensione: regole pronte entro il 20 Luglio

lentepubblica.it • 23 Giugno 2015

euroIl decreto sui rimborsi pensione si avvia al dibattito alla Camera: il provvedimento è atteso in aula per mercoledì 24 giugno, al termine dell’esame in Commissione Lavoro. Al momento non ci sono modifiche sostanziali all’impianto originario del testo, con cui il governo ha stabilito la restituzione di parte dell’indicizzazione pensioni bloccate nel 2012 e 2013 dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittimo il blocco.

 

L’iter prevede che il Dl venga approvato definitivamente entro il 20 luglio: il decreto è alla Camera in prima lettura, quindi dopo l’approvazione di Montecitorio dovrà passare al Senato. Il primo step, ovvero il passaggio in commissione Lavoro alla Camera, ha visto molti emendamenti che però alla fine non sono passati, per cui il meccanismo dei rimborsi pensione è rimasto lo stesso previsto dal governo.

 

Due le modifiche introdotte: più risorse per i contratti di solidarietà (ci sono 220 milioni in più nel 2015) e un meccanismo che evita l’effetto negativo sulle rivalutazioni della riduzione del tasso di ricapitalizzazione 2015. Per il resto, il decreto non è stato toccato: i pensionati si vedranno restituire parte della mancata rivalutazione degli anni scorsi attraverso un meccanismo a scaglioni:

 

  • 40% per i trattamenti tra tre e quattro volte il minimo;

 

  • 20% per gli assegni da quattro a cinque volte il minimo;

 

  • 10% per le pensioni tra cinque e sei volte il minimo;

 

  • nessuna rivalutazione a partire dalle pensioni pari a sei volte il minimo.

 

 

Le percentuali sopra riportare riguardano l‘indicizzazione 2012 e 2013 (che era stata bloccata, lo ricordiamo, dalla Riforma pensioni contenuta nel Salva Italia di fine 2011), mentre per gli anni 2014 e 2015 scatta una restituzione pari al 20%, che sale al 50% dal 2016.

 

I rimborsi pensione verranno effettuati dall’INPS con il cedolino del prossimo mese di agosto. Ricordiamo infine che il decreto pensioni prevede anche un’altra novità, già operativa, ovvero il pagamento di tutte le pensioni il primo del mese a partire da questo mese di giugno.

Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Barbara Weisz
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