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Rinnovo Contratti Dipendenti Pubblici: le risorse ci sono? La risposta del Governo

lentepubblica.it • 8 Ottobre 2019

rinnovo-contratti-dipendenti-pubblici-risorseEcco cosa è emerso dal confronto tra Governo e Sindacati in merito al Rinnovo dei Contratti Pubblici: le risorse ci sono? Se si, di quanto si tratterebbe?


Rinnovo Contratti Dipendenti Pubblici: le risorse ci sono? Ecco la risposta del Governo dopo il confronto serrato con i Sindacati di questi giorni.

La querelle tra politica e parti sociali era sorta poichè nella nota di aggiornamento del DEF 2019, non erano presenti risorse aggiuntive per l’aumento di stipendio per i dipendenti pubblici.

A far notare questa importante mancanza erano stati i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil. I quali si sono lamentati per il fatto che – nonostante le promesse – anche quest’anno le possibilità di arrivare ad un accordo per il rinnovo del contratto (valido per il triennio 2019-2021) sono vicine allo zero.

Adesso il Governo ha risposto. Quali sono gli scenari? Le risorse ci sono oppure no?

Rinnovo Contratti Dipendenti Pubblici: le risorse ci sono?

La risposta arriva e, a quanto pare, potrebbe essere positiva (quantomeno secondo quanto riferito dal Governo).

Infatti, il Governo ha messo sul piatto 5,4 miliardi relativi al rinnovo del contratto 2019-2021.

Tuttavia, il nodo delle risorse è stato rinviato a un tavolo tecnico alla Ragioneria generale dello Stato per verificare l’esistenza delle coperture, tenendo conto che una quota (1,4 miliardi nel 2020 e 1,7 nel 2021) deriva dallo stanziamento nella precedente legge di bilancio.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo hanno rimarcato le difficoltà dell’attuale quadro economico internazionale. Confermando però che nell’impostazione della manovra «pur tutelando la solidità dei conti pubblici, abbiamo cercato di essere quanto più espansivi possibile».

Anche perchè il tema più caldo attualmente è certamente quello del cuneo fiscale, strumento per aumentare i salari dei lavoratori.

L’esecutivo ha confermato a Cgil, Cisl e Uil che i 2,5 miliardi previsti non sono aumentabili e che l’idea del governo per il 2019 è erogare il bonus da luglio, per ridurne la spesa e aumentarne l’incidenza sugli ultimi sei mesi dell’anno.

Per i sindacati la strada è ancora lunga

Ci sono ancora parecchi punti da sistemare: questo il giudizio della UIL FP. Che ha esposto il suo punto di vista con le parole di Daniele Ballabio, Segretario Generale della UIL FPL di Milano e Lombardia.

Nella nota di aggiornamento ci attendevamo le risorse necessarie per aprire i tavoli di confronto e riconoscere un incremento di stipendio adeguato alle aspettative dei lavoratori del pubblico impiego.

Purtroppo non c’è nessuna risposta positiva per le lavoratrici e i lavoratori, infatti secondo il DEF, si prevedono risorse solo per aumenti dell’1,95% nelle buste paghe, un vero insulto.

La UIL FPL, si appresta a presentare una chiara piattaforma in linea con la previsione contenuta nel contratto siglato nel 2018: aumenti tabellari significativi; stabilizzazione dell’elemento perequativo; finanziamento del nuovo sistema di classificazione e della riforma dell’ordinamento, ovvero carriere e inquadramenti.

Con le attuali risorse previste per il rinnovo del contratto potrebbe portare in dote un aumento di stipendio inferiore a quanto fatto nell’ultima stagione contrattuale: ecco perché in linea con la Segreteria Generale UIL FPL, ritengo che a queste condizioni sarà impossibile sottoscrivere il contratto.

Sollecitiamo il Governo per la definizione del nuovo contratto valido per il triennio 2019-2021 a trovare le risorse necessarie, altrimenti sarà impossibile trovare un accordo – conclude Ballabio.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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