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Riscatto gratuito della Laurea: chiarimenti dell’INPS e possibili novità

lentepubblica.it • 14 Luglio 2022

riscatto-gratuito-laurea-inps-novitaAll’interno del Messaggio INPS 1512/2022  arrivano nuovi chiarimenti sul riscatto della laurea, mentre il M5S continua a spingere per renderlo totalmente gratuito.


Come noto, con il riscatto si possono infatti aumentare i contributi previdenziali accantonati con i periodi lavorativi per anticipare, di un tempo corrispondente, il momento della pensione e anche aumentare l’assegno di pensione (in relazione al metodo di calcolo).

L’INPS di recente ha stabilito in un messaggio alcuni chiarimenti, che si aggiungono ad alcune proposte delle ultime ore riguardanti il riscatto dalla laurea in modo gratuito.

Scopriamo le possibili novità.

Riscatto della Laurea: chiarimenti dell’INPS

In primo luogo se riconosciuti utili dalle università ai fini della carriera, possono essere riscattati se i periodi non sono coperti da altri contributi, entro i limiti della durata del corso legale universitario.

Con il messaggio in oggetto, l’Inps chiarisce dunque che, anche nel caso di periodi di studi universitari di durata inferiore a quella legale, per effetto ad esempio di riconoscimento da parte dell’ateneo di attività lavorative o professionali, è comunque possibile arrivare a riscattare un periodo pari alla durata legale del corso di studi.

Il messaggio inoltre specifica, che le Università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post secondario.

Il periodo di formazione valutato come credito formativo, anche se extra-universitario, aggiunge l’Inps, concorre a integrare il percorsoaccademico per il conseguimento del titolo di studio tipico previsto dalla normativa. In quanto idoneo al completamento del corso di laurea prescelto e parte integrante dello stesso, pertanto, è meritevole di essere ammesso a riscatto in presenza degli altri requisiti previsti dalla normativa.

Le possibili novità in arrivo sul riscatto gratuito della laurea

Già dallo scorso anno, il Governo aveva aperto alla possibilità di introdurre il riscatto gratuito della laurea.

Tuttavia non si è trovato un accordo completo sulla questione. Ricordiamo infatti che allo stato attuale è già previsto il Riscatto della Laurea Agevolato, cioè il riscatto agevolato dei periodi scoperti da contribuzione obbligatoria, può essere fruito nel triennio 2019-2021.

L’accesso alla facoltà di riscatto dei corsi universitari di studi con le modalità c.d. agevolate, di cui all’articolo 2, comma 5-quater, D.Lgs. 184/1997, è misura a regime attivabile, al perfezionamento delle condizioni prescritte, anche negli anni successivi.

Lo scopo sarebbe quello di facilitare il raggiungimento di una pensione di garanzia per i giovani che entreranno nel mondo del lavoro.

Oggi infatti il riscatto degli anni di laurea ha un onere contributivo che pesa totalmente sul contribuente, ovvero il cittadino può riscattare gli anni della sua laurea ma pagando di fatto ciò che di contributi non ha pagato in quegli anni.

Il pressing del M5S

Adesso la questione sembrerebbe tornare al centro del dibattito: la possibilità di riscatto gratuito della laurea è stata nuovamente promossa dal Movimento 5 Stelle.

Il M5S ha così rilanciato la proposta di una pensione di garanzia, una soglia di 780 euro al di sotto della quale non si considera una pensione come dignitosa, unitamente alla facoltà di riscatto gratuito degli anni di laurea «per dare un incentivo a tutti coloro che impiegano negli studi più tempo e tutelarli per l’ingresso tradivo nel mondo del lavoro».

Ciò nonostante le forze di maggioranza del Governo Draghi sono divise su questa fattispecie.

In alternativa, per far passare pur sempre la teoria di “riscatto gratuito della laurea”, sarebbe un’idea, quella di garantire un fondo previdenziale per coloro che pagano le rette universitarie e le spese associate all’Ateneo, in modo tale che possano esser considerato lavoratori e dunque andare in pensione anticipatamente.

Una soluzione che sembrerebbe maggiormente gradita dalle parti politiche. Si vedrà adesso quale sarà lo step successivo.

Il testo completo del messaggio INPS

Potete consultare qui il testo del documento.

 

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Claudia
Claudia
12 Maggio 2022 16:58

Sarebbe auspicabile. Attualmente la cifra è riscattabile da 20.000 euro in su … scoraggiante comunque! Se penso ai baby pensionati mi viene l’orticaria !!!

Patry
Patry
24 Maggio 2022 0:09

Speriamo. Anche perché la cifra per il riscatto della laurea è troppo onerosa.

Adelia
Adelia
24 Maggio 2022 20:35

C’è chi la Laurea se l’è fatta lavorando con un impegno doppio. Queste persone? Eh niente più ci si impegna e meno si è considerati. 😩

Paolo
Paolo
24 Maggio 2022 21:50

Beh per riscattare la mia laurea di vecchio ordinamento ci voglio €45.000 e chi li può pagare visto che il mio stipendio netto è di €1.600. Meglio continuare a pagare i vitalizzi.

G14
G14
25 Maggio 2022 5:34

E chi l’ha già pagato di sua tasca sotto la promessa di pensione anticipata? Che poi con il passaggio da sistema contributivo a retributivo non avverrà…..

Irma
Irma
25 Maggio 2022 9:00

Io dopo la laurea la pratica e un dottorato ho cominciato a versare i contributi …. Giusto premiare chi ha dovuto formarsi prima di fare ingresso nel mondo del lavoro

Nicola
Nicola
19 Giugno 2022 19:52

Adesso capite perché alle università non si iscrive più nessuno…non solo per più di 5 anni rispetto ad un neodiplomato che lavora in azienda rinunci ad anni di stipendio, ma nemmeno i contributi vogliono riconoscerci..e che abbiamo buttato a fare il fiore degli anni della nostra vita per la crescita del Paese se questo paese nemmeno dei contributi figurativi e simbolici vuole riconoscerci in quello che tra l’altro è un sistema pensionistico non più retribuitivo ma totalmente contributivo?

glenda
glenda
Reply to  Nicola
12 Settembre 2022 13:57

ricordiamoci inoltre che per ogni anno abbiamo pagato fior di tasse (nel mio caso i miei genitori…essendo una famiglia monoreddito le strette di cinghia sono state diverse….). paragoniamo il percorso universitario all’anno/agli anni di leva per cui lo stato retribuiva la persona (seppur con poco)…..