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Sblocco Turnover Enti Locali 2020: quali sono le regole?

lentepubblica.it • 16 Gennaio 2020

sblocco-turnover-enti-locali-2020In una delle Conferenze Stato-Città di fine anno è stato delineato lo schema di dpcm, attuativo dell’art. 33 del D.L. n. 34/2019. Ecco quali sono le novità.


Sblocco Turnover Enti Locali 2020: ecco quali saranno le regole per quest’anno. Interpretazioni sono venute fuori dallo schema di dpcm attuativo dell’art. 33 del decreto crescita, licenziato dalla Conferenza Stato-Città.

L’intesa raggiunta l’11 dicembre scorso dalla Conferenza Stato-Città-Autonomie locali, presieduta dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, rende praticabile il superamento del turn over del personale anche per gli Enti Locali, inclusi i più piccoli.

Ecco quali saranno criteri e regole a partire da quest’anno.

Sblocco Turnover Enti Locali 2020

La Conferenza Stato-Città, nella seduta sopra richiamata, ha redatto un atto specifico relativo all’attuazione della nuova normativa concernete lo sblocco del turnover.

L’intesa va intesa, ovviamente, ai sensi dell’articolo 33, comma 2 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

Ricordiamo che a questo articolo specifico sono individuate:

  • le fasce demografiche,
  • i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica
  • e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per i comuni che si collocano al di sotto del valore soglia prossimo al valore medio,
  • nonché un valore soglia superiore cui convergono i comuni con la spesa di personale eccedente la predetta soglia superiore.

I limiti

Per gli enti virtuosi la maggiore spesa derivante dalle assunzioni disposte in base al dpcm non rileva ai fini della verifica dei limiti di cui ai commi 557 e 562 della Legge n. 296/2006.

Infatti secondo il comma 557:

Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica di cui ai commi da 655 a 695, gli enti sottoposti al patto di stabilita’ interno assicurano la riduzione delle spese di personale, garantendo il contenimento della dinamica retributiva e occupazionale, anche attraverso la razionalizzazione delle strutture burocratico-amministrative.

Per quanto concerne, invece, il comma 562:

“[…] gli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilita’ interno […] possono procedere all’assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno…”

Pertanto questi limiti rimangono in vigore.

Per gli enti sopra soglia massima, invece, si tratta di definire un percorso di graduale riduzione annuale del rapporto anche applicando un turnover inferiore al 100%.

A decorrere dal 2025 i Comuni che registrano un rapporto superiore al valore soglia applicano un turn over pari al 30 per cento fino al conseguimento del valore soglia.

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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