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Sport per i dipendenti pubblici, arriva l’ok al decreto

lentepubblica.it • 29 Novembre 2023

sport-dipendenti-pubbliciApprovato un decreto ministeriale che rappresenta una svolta per il lavoro nel mondo dello sport per i dipendenti pubblici. 


Con un’attenzione particolare alle condizioni e alle autorizzazioni, questo provvedimento stabilisce nuovi parametri per consentire ai lavoratori della pubblica amministrazione di dedicarsi all’attività sportiva a titolo oneroso.

Una mossa significativa che armonizza gli interessi degli sportivi impiegati nel settore pubblico con le esigenze di regolarità e imparzialità dell’amministrazione.

Sport per i dipendenti pubblici, arriva l’ok al decreto

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha pertanto dato il via libera a una nuova disciplina che regolamenta le condizioni sotto le quali i dipendenti delle pubbliche amministrazioni possono dedicarsi all’attività sportiva retribuita. Questa iniziativa è stata presa in ottemperanza al decreto legislativo n. 120 del 29 agosto 2023, che ha introdotto modifiche significative alla cosiddetta Riforma dello Sport.

Il decreto ministeriale è stato firmato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e stabilisce chiaramente i parametri per gestire le richieste dei dipendenti pubblici desiderosi di intraprendere un’attività sportiva a titolo oneroso.

Le misure previste

Il testo, elaborato in collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e con il coinvolgimento dei Ministri della Difesa, dell’Interno, dell’Istruzione e del Merito, e dell’Università e della Ricerca, pone come requisiti fondamentali l’assenza di incompatibilità con le attività svolte nel contesto della pubblica amministrazione e l’assenza di conflitti di interesse legati all’incarico del dipendente.

Il provvedimento sottolinea inoltre che l’attività sportiva autorizzata:

  • non deve interferire con l’esecuzione regolare delle mansioni
  • né compromettere l’indipendenza del lavoratore, evitando così comportamenti che possano compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa.

Un aspetto importante del decreto riguarda i dipendenti a tempo pieno: il lavoro sportivo non deve prevalere in termini di tempo e durata rispetto all’orario di lavoro stabilito dal contratto collettivo nazionale di riferimento, considerando come prevalente un impegno superiore al 50% dell’orario settimanale.

È importante sottolineare che questa disciplina non si applica al personale dei Gruppi sportivi militari e dei Corpi civili dello Stato quando svolgono attività sportiva in veste di militari.

Inoltre, atleti, quadri tecnici, arbitri/giudici e dirigenti sportivi delle Forze Armate e dei Corpi Armati e non dello Stato possono essere autorizzati dalle rispettive amministrazioni quando richiesto dal CONI, dal CIP, dalle Federazioni sportive nazionali e dalle Discipline sportive associate.

Attualmente, il provvedimento è in fase di esame da parte degli Organi di controllo per la registrazione. Con questo nuovo decreto, si cerca di bilanciare le esigenze degli sportivi dipendenti pubblici con la necessità di garantire il corretto funzionamento e l’imparzialità dell’amministrazione.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Piera pezzotti
Piera pezzotti
30 Novembre 2023 18:49

Sono infermiera a me andrebbe benissimo

Mario
Mario
Reply to  Piera pezzotti
20 Dicembre 2023 10:35

Sono anche io infermiere la ASL non autorizza assolutamente un disastro… sembra che in particolare per chi lavora in sanità non si può avere contratto co.co.co sportivo
Una bella discriminazione tra altri dipendenti pubblici e il settore privato che non ha da chiedere nessuna autorizzazione

Carmen
Carmen
1 Dicembre 2023 14:10

Non sono d’accordo perché i dipendenti privati sono sempre penalizzati? O a tutti o a nessuno

Franco
Franco
Reply to  Carmen
1 Dicembre 2023 15:48

E perché penalizzare sempre il pubblico? Per la malattia ci sono fasce orarie da arresti domiciliari, stipendi da fame (un funzionario del min delle giustizia o interno arriva a 1600 euro con la laurea e dopo aver superato concorsi molto e ripeto molto selettivi), mentre un operaio metalmeccanico, per esempio mio fratello, oscilla tra i 3000/3200 mensili.. e credimi che nn si ammazza di lavoro.. o un ferroviere che ad ogni sciopero gli aumentano lo stipendio .. e non ditemi che gli pagano il rischio, perché anche fare il poliziotto é pericoloso ma non si superano i 1800 mensili.. ci… Leggi il resto »

Maria
Maria
Reply to  Franco
1 Dicembre 2023 16:25

Buongiorno me lo fa conoscere quel metalmeccanico che guadagna €3000 mensili? Forse è un responsabile?

Maria
Maria
Reply to  Franco
1 Dicembre 2023 16:29

Sicuramente nel pubblico ci sono categorie e categorie con un rischio maggiore che andrebbe si retribuito in più. Ma lavorando da 30 anni nel privato e qualche annetto nel pubblico le Consiglio di provarli i ritmi do un azienda privata e le minori agevolazioni che ci sono rispetto al pubblico.

Massimiliano
Massimiliano
Reply to  Franco
1 Dicembre 2023 17:52

Buongiorno Franco, in quale realtá vive?
Sempre penalizzato il Pubblico (??)…ma ci crede veramente?
Sono state create due realtá, una che vive alle spalle dell’altra!
Altro che ‘trattamento equo’…nel 2022 imponibile settore privato (stipendi dipendenti) 85 mld mentre per il pubblico 81 mld: ora calcoli pure. E adesso pure fare sport o essere pagati a seconda del ruolo invece di provare a svolgere il ruolo principale.gli permettono…roba da matti, anzi da PNRR (…)

Osvaldo
Osvaldo
Reply to  Franco
2 Dicembre 2023 0:11

Poi vai a chiedere un passaporto e ci vogliono 8 mesi….quando ti va bene.

cinque
cinque
Reply to  Franco
2 Dicembre 2023 8:54

Ma anche tu hai visto un film da dipendente pubblico , un operaio che guadagna 3000/3200 al mese ?? come diceva il grande Totò ma mi faccia il piacere ….

Laura
Laura
Reply to  Franco
6 Dicembre 2023 9:13

Purtroppo la gente pensa ancora che il pubblico sia come era 20 anni fa auguro a tutti quelli che scrivono contro il suo messaggio di fare per 1 anno il mio lavoro o quello di tanti miei colleghi. La gente parla ma non sa di cosa parla. Solo pecore che fanno la guerra ad altri lavoratori senza capire che ciò impoverisce tutti i lavoratori. La ringrazio per il suo contributo

Maria
Maria
Reply to  Carmen
1 Dicembre 2023 16:23

Per lo più che sia direttamente il Ministro della Salute ad estendere questa iniziativa anche ai dipendenti privati.

LUCIA
LUCIA
Reply to  Carmen
1 Dicembre 2023 19:03

i dipendenti privati l’hanno potuto fare da sempre….

Massimiliano
Massimiliano
Reply to  LUCIA
4 Dicembre 2023 6:56

Buongiorno, fare cosa?

cinque
cinque
Reply to  Carmen
2 Dicembre 2023 8:49

Giusta osservazione , dovrà finire prima o poi , queste forme di gratificazione nei confronti dei posti fissi , riflessione nel film di Chicco Zalone .

stefano
stefano
Reply to  cinque
5 Dicembre 2023 18:21

Mio zio è un impiegato privato in azienda e la sera per arrotondare va a fare il cameriere in un ristorante, con un altro contratto lavorativo, pre de un altro stipendio e vi paga le tasse. Io lavoro in un Comune romagnolo e per legge non possiamo fare un altro lavoro, nessuno mi può per leggere assumere se vesdi, in un ristorante. Siccome le paghe sono da fame, chi ha bisogno di soldi è costretto a fare lavoro nero ed è obbligato a non poter pagare le tasse per il secondo lavoro. Vi sembra giusto? Basta con questa ipocrisia sul… Leggi il resto »

Lucia
Lucia
1 Dicembre 2023 18:22

Da docente sarebbe ottimo, stare seduta alla scrivania mi ha portato a soffrire di cervicale.

Andrea
Andrea
2 Dicembre 2023 12:53

Buongiorno a Voi tutti, da un provvedimento non ancora attuativo, è nata una diatriba tra lavoro pubblico e privato. Ognuno di noi, ovviamente, cerca di difendere il proprio orticello e, il tutto, è genesi di una lotta tra poveri. Io personalmente lavoro nel pubblico impiego, ma non perdo occasione di strizzare l’occhio al privato. La rovina del pubblico impiego è da attribuire al D.L.gs. 165/2001 e al blocco delle assunzioni a seguito della spending review. Tutto ciò ha portata ad una carenza atavica di personale con un sovraccarico di lavoro per i pochi rimasti, e l’introduzione del dirigente unico che,… Leggi il resto »