Stabilizzazione degli LSU 2019: la guida alla compilazione della domanda

lentepubblica.it • 14 Marzo 2019

stabilizzazione-lsu-2019-guida-compilazione-domandaStabilizzazione degli LSU 2019: la guida alla compilazione della domanda fornita dal Ministero del Lavoro.


Il Ministero del Lavoro ha pubblicato la nuova Guida alla compilazione della domanda per il contributo 2019 per la stabilizzazione di LSU che dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2019. In base alle istruzioni ivi contenute, i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti potranno presentare l’istanza per l’annualità in corso utilizzando il modello reperibile anche nella sezione “Modulistica” del sito.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo: dgammortizzatorisocialidiv2@lavoro.gov.it, per ottenere l’accredito del contributo in tempi rapidi e prima della chiusura dell’esercizio finanziario.

Restano confermati i criteri per l’individuazione dei Comuni interessati, così come stabiliti dai Decreti Direttoriali del 16 febbraio 2009, del 3 giugno 2008 e del 1° aprile 2008, come modificato dal D.Dirett. 17 settembre 2014 e dal D.Dirett. 18 giugno 2018.

Stabilizzazione LSU

Per Lavori Socialmente Utili (LSU) si intendono le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi svolte mediante l’utilizzo dei soggetti percettori di sostegni al reddito, quindi in stato di svantaggio nel mercato del lavoro (disoccupazione, mobilità, cassa integrazione guadagni straordinaria) che, in questo modo,  sono impiegati a beneficio di tutta la collettività.

Annualmente la proroga delle attività socialmente utili è assicurata attraverso la stipula di apposite convenzioni che garantiscono l’attuazione di misure di politiche attive per il lavoro in favore della platea storica.

Inoltre, a decorrere dall’esercizio finanziario 2008, è disposto uno stanziamento annuo di 50milioni di euro a valere sul Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, per la stabilizzazione dei lavoratori della platea storica utilizzati in attività socialmente utili nelle regioni che rientrano nell’obiettivo “convergenza” dei Fondi strutturali dell’Unione europea, attraverso la stipula di convenzioni con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Lavoratori interessati

I lavoratori socialmente utili si riconducono a tre principali categorie:

  • c.d. platea storica finanziata con le risorse statali del Fondo Sociale Occupazione e Formazione (già Fondo per l’Occupazione);
  • categoria degli “autofinanziati” sostenuta con risorse proprie degli  enti presso cui si svolgono le attività (es. Comuni, Regioni, etc.);
  • categoria dei lavoratori, percettori di sostegni al reddito, utilizzati da pubbliche amministrazioni in attività socialmente utili per la durata delle prestazioni godute.​
Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
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