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Trattamento Minimo INPS: quali sono le soglie reddituali per ottenerlo?

lentepubblica.it • 23 Marzo 2015

integrazioniQuest’anno il trattamento minimo inps è pari a 502 euro al mese e può essere ottenuto se il reddito personale del pensionato non supera i 6.531 euro l’anno.

 

Cambiano i valori per ottenere l’integrazione al trattamento minimo. Il beneficio, che un tempo veniva concesso a chiunque avesse maturato una pensione al di sotto di un determinato importo, oggi è ancorata ai redditi personali del titolare del trattamento o a quelli della coppia se è coniugato. L’Inps fissa annualmente i limiti di reddito che non devono essere superati per ottenere il beneficio e quindi nel 2015 i valori sono nuovamente cambiati rispetto all’anno precedente.

 

Per ottenere il beneficio dell’integrazione sulla pensione, pari a 502,39 euro mensili, quest’anno non bisogna superare un reddito pari a 6.531,07 € (all’anno). Se il reddito personale è invece compreso tra il predetto importo e 13.062,14 euro l’integrazione spetta in misura ridotta, pari alla differenza tra quest’ultimo importo e il reddito conseguito.

 

Se ad esempio un pensionato ha conseguito una prestazione di 300 euro al mese e possiede altri redditi per 11mila euro annui avrà un’integrazione ridotta, pari a a 159 euro al mese (13.062,14 – 11mila /13). La sua pensione sarà pertanto di 459 euro al mese, restando dunque al di sotto del trattamento minimo

 

L’integrazione al minimo per i soggetti coniugati. Per chi è coniugato la situazione è piu’ complicata: oltre a dover rispettare i limiti reddituali personali bisogna anche rispettare il paletto dei redditi coniugali. Nello specifico l’integrazione non è attribuibile se la situazione reddituale personale va oltre di due volte la misura minima di riferimento, e quella con il coniuge supera di quattro volte lo stesso valore minimo (cioè 26.124,28 €). In altri termini, per avere l’integrazione al trattamento minimo di pensione bisogna superare un doppio sbarramento: prima si vanno a vedere i redditi personali e, solo se questi non vanno oltre il limite indicato, si va a verificare quello della coppia.

 

Ad esempio se il reddito personale non supera 6.531,07 euro e il reddito della coppia non supera i 19.593,21 euro il pensionato otterrà l’integrazione intera pari a 502,39 € al mese. Se il reddito personale è invece compreso tra 6.531,07 e 13.062,14 e il reddito della coppia è compreso tra 19.593,21 e 26.124,28 euro l’integrazione spetterà in misura ridotta. La legge stabilisce che l’importo spettante è quello minore risultante dal doppio confronto tra il limite massimo di reddito personale (13.062,14) e quello effettivamente posseduto e tra il limite di reddito della coppia (26.124,28) e quello conseguito complessivamente dalla coppia.

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Paolo Ferri
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