Vincoli assunzionali per gli Enti Locali: ecco come potrebbero cambiare

lentepubblica.it • 17 Novembre 2021

vincoli-assunzionali-enti-localiLa disciplina dei vincoli assunzionali per gli Enti Locali sarà ritoccata: l’annuncio del Ministro Brunetta, ecco quali potrebbero essere le novità.


Nonostante con il decreto reclutamento siano state introdotte numerose misure per il conferimento di incarichi a professionisti ed esperti, e anche per la semplificazione delle procedure assunzionali per le pubbliche amministrazioni il Ministro Renato Brunetta annuncia novità, soprattutto per quanto riguarda la disciplina dei vincoli assunzionali.

Questo il fulcro del suo intervento in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul decreto legge per l’attuazione del Pnrr (Dl 152/2021).

Scopriamo quali potrebbero essere le novità in arrivo.

Vincoli assunzionali per gli Enti Locali: ecco come potrebbero cambiare

Il ministro è intervenuto sul tema della revisione dei vincoli assunzionali sollevato dagli enti locali, da ultimo all’assemblea annuale dell’Anci a Parma:

“Negli ultimi 10 anni il personale degli enti locali è diminuito di quasi il 20%, negli ultimi 20 anni di quasi il 30%. I Comuni hanno visto da un lato diminuire la qualità e quantità dei servizi forniti ai cittadini, dall’altro hanno visto una stagnazione degli investimenti”.

Pertanto ha concluso il ministro Brunetta:

“Serve un’operazione di grana fine […] i Comuni hanno carenze specifiche di personale per gli investimenti. Manifestano, cioè, esigenze di personale qualificato in virtù dell’aumento degli investimenti fissi lordi fino a 15 miliardi annui, anche grazie al Pnrr.”

In base a queste premesse, dunque, secondo il Ministro si assisterà a un minor fabbisogno di personale per le funzioni che saranno digitalizzate e a un maggior fabbisogno delle figure legate alla curva degli investimenti.

L’obiettivo sarà dunque riscrivere le norme riguardanti le potenzialità assunzionali dei Comuni, ma in che modo sarà fatto?

I nuovi vincoli saranno stabiliti:

  • non più in funzione di generici indicatori di spesa corrente e di costi del personale
  • al contrario, si considererà la spesa per personale qualificato legato ai trend che si stanno incrementando (investimenti, servizi alla persona).

Secondo Brunetta, in conclusione questo:

“Significa correlare i fabbisogni assunzionali agli obiettivi che hanno trend incrementali, rendendo le regole non ottuse e piatte, ma intelligenti, in funzione dei bisogni dei Comuni in questo particolare periodo storico.”

Il video dell’Audizione di Brunetta alla Camera

Per rivedere il video completo dell’audizione di Renato Brunetta alla Camera su PNRR e impatto sugli Enti Locali cliccate sul player video qui di seguito.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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