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24 Crediti Insegnamento, nel 2019 quali regole?

lentepubblica.it • 4 Febbraio 2019

24-crediti-insegnamento-201924 Crediti Insegnamento, nel 2019 quali regole vano seguite sotto quest’aspetto per il reclutamento degli Insegnanti?


I titoli di accesso all’insegnamento costituiscono il requisito base per accedere all’insegnamento nella scuola italiana. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i titoli di accesso all’insegnamento permettono l’iscrizione nella terza fascia delle graduatorie d’istituto.

 

24 Crediti Insegnamento 2019

 

La legge di bilancio, modificando il decreto legislativo n. 59/2017, ha novellato il sistema di reclutamento nella scuola secondaria di primo e secondo e grado.

 

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha ottenuto l’abolizione dell’abolizione del sistema di formazione iniziale adottato dal decreto Legislativo n. 59/2017, in merito ai tre anni di formazione iniziale e tirocinio che i vincitori di concorso dovevano sostenere prima di entrare in ruolo. Il termine FIT viene sostituito in percorso annuale di formazione iniziale e prova.

 

A questo requisito, tuttavia, deve essere aggiunto il possesso dei 24 CFU, ovvero crediti formativi universitari nelle “discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche”, che restano requisito d’accesso come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017.

Pertanto, per partecipare al prossimo concorso docenti non sarà necessario possedere un’abilitazione all’insegnamento (TFA o SSIS), ma solo i requisti appena descritti, ovvero laurea e 24 CFU.

 

Necessario possedere 24 CFU nei seguenti 4 ambiti:

 

Pedagogia, Pedagogia speciale e Didattica dell’inclusione

 

– Esami riconosciuti in automatico: M-PED (tutti i settori scientifico disciplinari), CODD/04, ABST/59, ADPP/01

 

– Esami che richiedono la certificazione delle Università: ISME/01, ISME/02, ISDC/01 e ISDC/05

 

Psicologia

 

– Esami riconosciuti in automatico: M-PSI (tutti i settori scientifico disciplinari), CODD/04, ABST/58, ISSU/03, ISME/03, ISDC/01

 

– Esami che richiedono la certificazione delle Università: ADPP/01

 

Antropologia

 

– Esami riconosciuti in automatico: M-DEA 01, M-FIL 03, ABST/55

 

– Esami che richiedono la certificazione delle Università: L-ART/08, CODD/06, ISSU/01, ISSU/02, ADEA/01, ADEA/03, ADEA/04

 

Metodologie e Tecnologie didattiche generali

 

– Esami riconosciuti in automatico: M-PED 03, M-PED 04

 

– Esami che richiedono la certificazione delle Università: MAT/04, FIS/08, L-LIN/02, M-EDF/01, M-EDF/02, CODD/04, ABST/59, ADES/01 relativamente alla specifica area disciplinare

 

– Esami segnalati negli allegati B e C del DM 616 del 10 agosto 2017, divisi sulla base delle classi di concorso e che vanno certificati, come attinenti ai contenuti richiesti, dalla struttura accademica nella quale sono stati conseguiti

 

Attenzione: si devono possedere almeno 6 CFU/CFA in almeno tre dei quattro ambiti disciplinari previsti dal DM 616/2017.

 

24-cfu-insegnamento-tabella-miur

 

L’università dove si è conseguito ogni esame dovrà produrre un certificato, che andrà poi depositato nell’ateneo in cui il candidato ha deciso di terminare i suoi crediti, il quale rilascerà la certificazione finale unica.

 

Per poter certificare i cfu già acquisiti è necessario non solo che rispettino gli SSD inseriti nell’allegato B del DM 616/2017, ma anche che rispettino gli obiettivi formativi previsti.

 

I crediti, qualora coincidano con quelli necessari per l’accesso alla classe di concorso, potranno chiaramente essere validi per soddisfare entrambi i requisiti.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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