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Abilitazioni e specializzazioni estere: ok dal MIUR alle procedure

lentepubblica.it • 7 Novembre 2016

abilitazione insegnamentoIl riconoscimento è soggetto ad una verifica della corrispondenza con i percorsi previsti in Italia.

 

Il MIUR ha pubblicato una nota di chiarimento sul riconoscimento dei titoli di abilitazione esteri per l’insegnamento.

 

La nota ribadisce che il riconoscimento dei titoli è soggetto alle procedure di legge e che nessun titolo conseguito all’estero è utilizzabile senza il predetto riconoscimento.

 

Per il riconoscimento dei titoli di abilitazione/idoneità alla professione docente e di specializzazione per il sostegno, conseguiti fuori dall’Italia la procedura è stabilita dal Decreto legislativo 206/07 (per i paesi comunitari) e dal DPR 394/99 (per i paesi non comunitari) e successive modificazioni.

 

Responsabile della procedura è il Ministero dell’Istruzione che provvede, qualora sussistano le condizioni, al rilascio di un Decreto di riconoscimento che sarà anche pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

La procedura è particolarmente complessa, dura 4 mesi e verifica la corrispondenza dei percorsi formativi esteri con quelli previsti in Italia e può prevedere misure compensative nel caso di insufficiente corrispondenza con il titolo italiano. Tutte le informazioni e la documentazione sono disponibili sul sito del MIUR a questo indirizzo.

 

Prima di accedere ad una abilitazione all’estero è bene consultare il sito del MIUR per conoscere i riferimenti imprescindibili che una abilitazione deve avere per il successivo riconoscimento in Italia e nello stesso tempo è bene chiedere all’istituzione che bandisce le abilitazioni garanzia scritta di congruità con la legislazione italiana.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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