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Appalti Pulizia, prosecuzione servizi nelle Scuole: indicazioni dal MIUR

lentepubblica.it • 7 Gennaio 2020

appalti-pulizia-prosecuzione-servizi-scuoleIl MIUR in una recente nota chiarisce alcuni punti critici sulla legge relativa all’internalizzazione dei servizi di pulizia.


Appalti Pulizia, prosecuzione servizi nelle Scuole: il MIUR chiarisce quali sono le regole per il periodo di transizione prima del passaggio al nuovo regime.

Il chiarimento del MIUR arriva con la pubblicazione della nota 30064 del 20 dicembre 2019.

Scopriamo qual è il periodo di riferimento per questo periodo transitorio relativo alla prosecuzione dei Servizi nelle Scuole.

Appalti Pulizia, prosecuzione servizi nelle Scuole

Il MIUR ha, pertanto, inviato agli USR e alle scuole la sopra citata nota 30064 del 20 dicembre 2019, chiarendo che tale legge ha previsto la prosecuzione degli appalti di pulizia per il periodo compreso tra il 1^ gennaio e il 29 febbraio 2020.

A questo scopo la norma prevede lo stanziamento di risorse specifiche per assicurare la copertura finanziaria di tali servizi e mantenere le idonee condizioni igienico-sanitarie nelle scuole garantendo la loro funzionalità.

Previste anche le risorse specifiche per il finanziamento di tali servizi, che devono garantire le idonee condizioni igienico-sanitarie nelle scuole.

Ricordiamo che secondo la legge di bilancio 2019, dal 1° gennaio 2020, i servizi di pulizia nelle scuole non sono più svolti dai lavoratori delle ditte esterne.

Tale a revoca comporta la riassegnazione delle mansioni di pulizia al Personale ATA interno alla scuola, quindi non più a privati ma di nuovo ai dipendenti pubblici.

Sono per questo previste ben 12.000 assunzioni nella scuola per il personale ATA.

L’internalizzazione dei servizi di pulizia determinerà l’assunzione dei lavoratori secondo una procedura selettiva per soli titoli e colloquio.

Con conseguente stabilizzazione dei predetti lavoratori nel profilo di collaboratore scolastico sui posti accantonati.

Proprio per la proroga del termine iniziale delle assunzioni, il MIUR si è visto costretto a dare chiarimenti agli istituti scolastici.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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