Aumenti Stipendiali Scuola dal 2020: lo conferma il DEF

lentepubblica.it • 12 Aprile 2019

aumenti-stipendiali-scuola-2020Aumenti Stipendiali Scuola dal 2020: lo conferma il DEF, nella sezione che enuncia le previsioni per le risorse da destinare al personale pubblico, comparto scolastico compreso.


Secondo quanto riportato dal DEF, nel quadro a legislazione vigente la spesa per redditi da lavoro dipendente delle Amministrazioni pubbliche è stimata nel 2019 in 172.594 milioni (+0,4 per cento), nel 2020 in 174.018 milioni (+0,8%), nel 2021 in 173.751 milioni (-0,2%) e nel 2022 in 174.859 milioni (+0,6%).

Aumenti Stipendiali Scuola dal 2020

Fra i fattori di incremento della spesa si segnala il rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021 che prevede, in base alle risorse stanziate dalla legge di Bilancio per il 2019, incrementi dell’1,3 per cento per il 2019, dell’1,65 per cento per il 2020 e dell’1,95 per cento complessivo a decorrere dal 2021.

Considerato che la stagione contrattuale 2016-2018 non è ancora conclusa, la previsione sconta l’ipotesi che i CCNL per il triennio 2019-2021 verranno sottoscritti a decorrere dal 2020.

Con riferimento al nuovo triennio contrattuale, per l’anno 2019 è stata considerata la sola spesa per l’anticipazione contrattuale decorrente dal mese di aprile (corrispondente sostanzialmente all’indennità di vacanza contrattuale prevista dal precedente ordinamento), per la corresponsione dell’elemento perequativo decorrente dal mese di gennaio 2019 e per l’accessorio del comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico, rinviando la restante spesa di competenza di tale anno al 2020.

Inoltre, le leggi di Bilancio per il 2018 e per il 2019 hanno previsto graduali assunzioni in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali, con una spesa a regime dal 2024. Per l’anno 2022 è stata considerata anche la maggiore spesa per la corresponsione dell’anticipazione contrattuale connessa al triennio contrattuale 2022-2024.

A tali dinamiche si contrappongono effetti di riduzione della spesa derivanti dal maggior numero di pensionamenti attesi già dal 2019 per effetto della c.d. “quota 100”, il venir meno dal 2021 del finanziamento, a legislazione vigente, delle missioni internazionali di pace e, dall’anno scolastico 2020/2021, del finanziamento del c.d. organico di fatto della Scuola.

Gli effetti di slittamento salariale sono stimati sulla base delle risultanze nell’ultimo quinquennio.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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