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CNR: progressioni di livello, speranze per i tecnici ma non per i ricercatori

lentepubblica.it • 25 Giugno 2015

CNRSono in corso di approvazione dal CdA CNR, i contratti integrativi stralcio, in o.d.g. della seduta programmata per il 25 giugno 2015:

 

“Individuazione ed utilizzo del Fondo per il Trattamento Economico Finalizzato alle progressioni economiche di cui all’art. 54 CCNL 21.02.2002, come modificato dall’art.8 CCNL 7 aprile 2006. Procedure selettive per le progressioni economiche  di livello nell’ambito dello stesso profilo, con decorrenza 1 Gennaio 2015

 

  • Prima attuazione del Piano di Fabbisogno di personale 2014-2016 tramite scorrimento di graduatorie;

 

  • Attuazione del Piano di fabbisogno di personale relativo all’anno 2015”.

 

Mentre per i Ricercatori si aspetta ancora. Ad un mese dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello presentato dal CNR riattivando quindi i bandi di concorso per l’applicazione dell’art. 15, progressioni di livello a I° Ricercatore e Dirigente di Ricerca, l’Ente non ha ancora provveduto a pubblicare le 14 commissioni.  Lo spiraglio invece si apre per  la progressione di carriera dei tecnici e amministrativi. Negli Accordi sottoscritti sono previste complessive 417 progressioni di livello nel profilo di appartenenza.

 

Con la sottoscrizione delle Intese e l’individuazione, nell’ambito del Fondo per il Finanziamento del Salario Accessorio relativo al personale dei livelli IV-VIII,  dei differenziali retributivi per i passaggi di livello pari a € 908.573,77 al CNR si riavviano le progressione di livello nell’ambito dello stesso profilo. L’Amministrazione ha provveduto a rimodulare la previsione di Piano 2014, che prevedeva “solo” 127 progressioni di livello. La rimodulazione del Piano di Fabbisogno 2015-2017, che, come chiesto con forza dalla FLC CGIL tiene conto della numerosità e distribuzione per livelli e profili degli aventi diritto, prevede complessive 417 progressioni di livello nel profilo di appartenenza.

 

Delle complessive 417 progressioni per 129  posizioni si procede  con lo scorrimento di graduatorie,  di selezioni per le progressioni ex art. 54 vigenti, relative sia al personale CNR sia al personale ex Insean.

 

Il numero delle posizioni da ricoprire mediante scorrimento è determinato, per ciascun livello nel profilo, sulla base del criterio oggettivo dei posti che si sono resi disponibili a seguito delle cessazioni del personale avvenute negli anni 2011-2014 tenuto anche conto degli scorrimenti già effettuati sulla base dello stesso criterio, Piano di Fabbisogno 2013-2015, nei limiti delle risorse del Fondo e dei posti vacanti in dotazione organica.

 

Le ulteriori  288 posizioni previste saranno messe a bando mediante procedura selettiva e con i criteri generali di selezione previsti dall’ex art. 54, tenuto conto del personale avente diritto, nel rispetto dei limiti finanziari e della dotazione organica.

 

Affinchè gli Accordi siano  resi operativi è necessaria, oltre l’auspicata approvazione da parte del CdA CNR  dall’approvazione delle Intese da parte dei Ministeri vigilanti.

 

La FLC CGIL esprime parziale soddisfazione per il risultato raggiunto con la sottoscrizione degli accordi  che valorizzano il personale tecnico e amministrativo, ma non può non esprimere il suo forte disappunto per  i ritardi accumulati  in merito alle procedure di  valorizzazione dei ricercatori (ex art 15) e, ancora una volta, alla luce della pubblicazione della sentenze del Consiglio di Stato sollecita  l’Amministrazione a dare un segnale di forte impegno per riavviare le procedure previste cominciando dalla pubblicazione delle commissioni esaminatrici.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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