Concorso Docenti 2020, i bandi in arrivo: ecco di cosa si tratta

lentepubblica.it • 24 Gennaio 2020

concorso-docenti-2020-bandi-in-arrivoI bandi sono pronti o in fase di lavorazione per circa 70mila insegnanti. A confermarlo è la ministra Azzolina, al termine dell’ultimo incontro con i sindacati.


Concorso Docenti 2020, i bandi in arrivo. Ad annunciarlo è la ministra Lucia Azzolina. In un post sulla sua pagina Facebook la ministra dell’Istruzione fa il punto sui tavoli per il reclutamento dopo l’incontro con i sindacati della scuola.

“Stiamo alacremente lavorando per bandire 24.000 posti sul concorso straordinario per la secondaria di primo e secondo grado e 25.000 sull’ordinario. C’è poi anche il concorso ordinario su infanzia e primaria. Qui il bando è pronto stiamo rivedendo la tabella dei titoli, per dare più valore al servizio. C’è da predisporre anche il concorso per i docenti di religione. Stiamo per bandire concorsi, insomma, per circa 70mila insegnanti. Non è cosa da poco. Anche a livello di gestione amministrativa.”

Questo in estrema sintesi il contenuto del post, che riportiamo qui di seguito direttamente dalla pagina.

 

Concorso Docenti 2020: bandi in arrivo

Quindi il piano di assunzione riguarda nello specifico:

  • 24.000 posti sul concorso straordinario per la secondaria di primo e secondo grado
  • e 25.000 sull’ordinario.

C’è poi anche il concorso ordinario su infanzia e primaria dove il bando sarebbe pronto e il Ministero starebbe semplicemente rivedendo la tabella dei titoli, per valorizzare al meglio il servizio.

In ultima analisi ci saranno novità anche per i docenti di religione. Questo perchè il decreto scuola prevede l’indizione entro l’anno 2020, previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, di un concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica.

Questi posti infatti dovrebbero essere vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023.

Riduzione degli adempimenti amministrativi

Infine la ministra annuncia un piano di sburocratizzazione e di riduzione degli adempimenti amministrativi che gravano sui docenti, sui dirigenti scolastici, sui direttori dei servizi generali e amministrativi, sul personale del Ministero. E per una innovazione didattica che metta a sistema le migliori pratiche già sperimentate sul campo dai docenti.

Un problema che affligge tutte le Scuole e che, almeno nelle parole del Ministro, sarà risolto. Vedremo in quale modo.

Ma quando si parte?

Pronti o in dirittura di arrivo, si dice. Ancora purtroppo non sono state delineate tempistiche certe.

Il rischio di lungaggini è dietro l’angolo: anche perchè si prevede un largo numero di domande di partecipazione. In tal caso potrebbe essere previsto lo svolgimento di una prova preselettiva. Ad esempio, per il concorso infanzia e primaria è prevista qualora, a livello regionale e per ogni procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso.

E questo potrebbe allungare notevolmente le procedure. Ovviamente si attende l’uscita del bando per avere certezza

In tutto questo i sindacati sono un po’ meno “fiduciosi” della Ministra: hanno richiesto, dopo questo incontro a loro dire “preliminare” una convocazione in tempi brevissimi. Altrimenti daranno avvio a tutte le iniziative di mobilitazione che erano state sospese dopo l’incontro di dicembre.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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