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Contratto Scuola 2018, aumenti a Giugno ma nel 2019 si perdono in parte?

lentepubblica.it • 31 Maggio 2018

contratto-scuola-2018-aumenti-giugno-ma-nel-2019-si-perdono-in-partePer chi ha incassato gli arretrati, tra il personale Scuola, l’attenzione ora è rivolta alla prossima. Con il Contratto Scuola gli aumenti a giugno: ma nel 2019 si perdono in parte? Scopriamone di più.


Nel prossimo cedolino, quello di giugno. Ci saranno gli aumenti scaturiti dal rinnovo del contratto 2016-2018, che già presentano qualche sorpresa nel confronto con gli anni passati. Comunque, di base, a mero titolo esemplificativo e solo per citare alcune categorie, per un maestro di scuola elementare o dell’infanzia gli arretrati saranno compresi tra i 248 e i 359 euro netti in base all’anzianità di servizio.

 

Gli assistenti amministrativi delle segreterie scolastiche avranno un arretrato compreso tra i 218 e i 291 euro netti. I collaboratori scolastici (i bidelli) avranno in busta paga un arretrato compreso tra i 195 e i 252 euro netti secondo l’anzianità di servizio.

 

Cosa accadrà nel 2019?

 

Alcuni problemi sorgeranno con il nuovo anno: a medio termine bisognerà rinnovare il contratto dato che quello appena firmato scadrà già il 31 dicembre prossimo, ma già da subito bisognerà dare risposta alla questione del cosiddetto “elemento perequativo” introdotto proprio con il contratto 2016/2018.

 

Ma questa perequazione scade a dicembre e quindi – se non ci saranno interventi tempestivi – a gennaio gli stipendi di un buon 50% dei dipendenti della scuola diminuiranno: il “taglio” sarà tanto più consistente quanto più basso è lo stipendio, e si andrà quindi da un manciata di euro (3-4) per i docenti con una anzianità media fino ai 29 euro di decurtazione per gli Ata con meno di 10 anni di anzianità.

 

Quali reazioni al contratto?

 

L’ANIEF, per tutta risposta, ha già lanciato un ricorso contro le cifre irrisorie degli arretrati e degli aumenti, e non si escludono altre iniziative. Invece, isegretari Francesco Sinopoli della Flc Cgil, Maddalena Gissi della Cisl Scuola e Pino Turi della Uil Scuola hanno diffuso un comunicato unitario in cui esprimono la loro soddisfazione.

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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