Coronavirus e Certificato Medico per Rientro a Scuola: le regole

lentepubblica.it • 2 Marzo 2020

coronavirus-certificato-medico-rientro-scuolaQuando serve il certificato medico e quando occorre l’autocertificazione per il rientro a scuola durante l’emergenza Coronavirus? Ecco le indicazioni.


Coronavirus e Certificato Medico per Rientro a Scuola: ecco le regole introdotte dal recente Decreto relativo all’Emergenza Coronavirus.

Scopriamo quali sono le novità e a quali paletti sono tenuti le famiglie e i medici di famiglia.

Coronavirus e Certificato Medico per Rientro a Scuola

In pratica il nuovo Decreto dispone:

“la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo del 13 aprile 2017 n. 65 e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto ministeriale 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 gennaio 1991, n. 6, di durata superiore a cinque giorni, avviene, fino alla data del 15 marzo 2020, dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti […]”

Pertanto la riammissione a scuola avviene solo presentando certificato medico.

La novità, rispetto a quanto previsto nel DPCM del 25 febbraio 2020, consiste nel fatto che non si parla più di malattia generica ma infettiva.

Il certificato, dunque, si rende necessario solo in caso di malattia infettiva, conseguentemente, in caso di malattia non infettiva, si seguono le norme regionali.

Il certificato medico NON è necessario se l’assenza è riferibile al solo periodo di chiusura della scuola prevista da ordinanza. Anche per periodi superiori a 5 giorni. 

Nel caso in cui, precedentemente alla chiusura della scuola per ordinanza, l’alunno fosse già stato assente, il certificato medico è obbligatorio solo se la famiglia non aveva già comunicato l’assenza per motivi differenti da malattia. Ad esempio, settimana bianca, vaccinazione, motivi familiari, visite programmate ecc…

Per le assenze per le quali NON è previsto il certificato medico, le famiglie sono tenute a produrre in forma scritta un’autocertificazione che riporti di “Non aver soggiornato in zone endemiche e non aver avuto contatti con casi sospetti o confermati”.

Critiche dai Medici di Famiglia

I medici di famiglia, intanto, non ci stanno a certificare alla cieca il via libera al ritorno sui banchi di scuola di bambini e ragazzi che, in tempi di coronavirus, potrebbero essere contagiosi pur presentando pochi o nessun sintomo.

“Dovremmo dare il nostro via libera al rientro a scuola dei bambini, che come noto presentano pochi o nessun sintomo anche in caso di positività al nuovo coronavirus, senza alcuna base scientifica”

afferma il segretario del sindacato dei medici di famiglia Fimmg, Silvestro Scotti. Che avvisa:

“Non firmerò alcun certificato finché l’Istituto superiore di sanità non ci farà avere i riferimenti in base ai quali certificare con assoluta certezza la non contagiosità di un bambino per coronavirus dopo un episodio respiratorio, senza aver fatto un tampone. I medici sono stati lasciati soli per l’ennesima volta.”

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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