Buona Scuola: sempre più a rischio le deleghe?

lentepubblica.it • 13 Gennaio 2017

riforma interrogativiDi ora in ora il rischio che la «Buona Scuola» venga attuata solo a metà, o forse anche meno, è sempre più concreto.

 


 

A pochi giorni infatti dalla scadenza dei 18 mesi (vale a dire, un anno e mezzo di tempo) a disposizione del governo per completare l’ambizioso disegno riformatore del sistema di istruzione italiano, a oggi, nessuna delle nove deleghe attuative, previste dalla legge 107, è arrivata al traguardo.

 

Il 15 gennaio p.v. è il termine ultimo per l’adozione, da parte del Governo, dei decreti legislativi di attuazione delle deleghe previste dalla legge n. 107/2015. Per quanto riguarda le deleghe, sarebbe intenzione del Ministro chiedere due mesi di proroga per attuarle. Tra queste ricordiamo la riforma della formazione e del reclutamento dei docenti cui è legato il TFA III ciclo. Nonché relativamente alla riforma 0-6 che oggi ha avuto lo stop da parte della Consulta per le parti di gestione e decisione regionale.

 

Com’è noto, la Ministra Valeria Fedeli ha già comunicato che per l’attuazione delle deleghe ci sarà un rinvio, comprese quelle che sembravano in dirittura d’arrivo (vedi sistema 0-6, relativamente al quale c’è stata pure un sentenza della Corte Costituzionale).

 

Di detto rinvio, sino ad ora, non c’è stata traccia, tuttavia il comma n. 182 della legge 107/2015 prevede che

 

[…] Se il termine previsto per l’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l’esercizio della delega previsto al comma 180, o successivamente, quest’ultimo e’ prorogato di novanta giorni.

 

Dunque, se le Commissioni non esprimono il parere nei trenta giorni precedenti la scadenza della delega, vi sarà un ulteriore rinvio di 90 giorni. Se il Governo, in conclusione, chiede il parere alle Commissioni e queste  non si pronuncino entro i termini suddetti, allora il termine per l’esercizio della delega sarà prorogato al 16 di aprile 2017.

 

Certo che, ormai, il tempo “stringe” e presto conosceremo le decisioni in merito.

 

Ricordiamo che le deleghe su cui il Governo è chiamato a legiferare, come leggiamo al coma 181 della legge di Riforma, sono:

 

a) riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione …;

 

b) riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in modo da renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione …;

 

c) promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’ e riconoscimento delle differenti modalità’ di comunicazione …;

 

d) revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonche’ raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale …;

 

e) istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunita’ di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonche’ ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori, della promozione della qualita’ dell’offerta educativa e della continuita’ tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie …;

 

f) garanzia dell’effettivita’ del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle competenze delle regioni in tale materia …;

 

g) promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creativita’ connessa alla sfera estetica …;

 

h)revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero …;

 

i) adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonche’ degli esami di Stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze …

 

Ricordiamo che nell’ambito della delega prevista al punto b), relativa al nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria, si dovrà disciplinare anche la fase transitoria, che traghetterà verso la stabilizzazione i precari delle graduatorie di Istituto.

 

Si tratta di provvedimenti che cambieranno diversi punti cruciali del nostro sistema di istruzione, per cui ci auguriamo che il Governo proceda la più presto possibile al rinvio e che il tempo a disposizione possa essere sfruttato al meglio, condividendo i provvedimenti, che verranno posti in essere.

Fonte: Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it)
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