Dispersione scolastica e diritto allo studio: arriva il patto tra MIUR e ANCI

lentepubblica.it • 23 Gennaio 2020

dispersione-scolastica-diritto-allo-studioAl via il ‘patto’ tra Miur e Anci sul contrasto alla dispersione scolastica e il diritto allo studio.


Dispersione scolastica e diritto allo studio: intesa tra MIUR e ANCI. “Questo Protocollo che firmiamo è davvero importante perché i Comuni avranno l’opportunità di lavorare con il Ministero dell’Istruzione e il Dipartimento per le Pari Opportunità e la Famiglia per contrastare la dispersione scolastica e promuovere il diritto allo studio”.

Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, in merito al protocollo di intesa siglato oggi al ministero dell’Istruzione con la ministra Lucia Azzolina e la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Un accordo che mira ad arginare la dispersione scolastica e a garantire il diritto allo studio e le pari opportunità. Così come previsto dalla Costituzione, a tutti gli studenti, in qualunque parte d’Italia si trovino.

“Mandela – ha aggiunto Decaro – diceva che l’istruzione è l’arma più potente, che può cambiare il mondo. Attraverso la rete delle 8.000 amministrazioni comunali del nostro Paese potremo lavorare affinché il diritto allo studio sia assicurato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale.

Ciò deve valere nelle realtà più grandi come in quelle più piccole. Lo faremo anche cercando di incentivare alcuni progetti sperimentali come quello di ‘Scuole aperte’. Oppure attraverso la promozione del servizio di refezione scolastica. Per far sì che questo sia un momento di educazione e di formazione, anche per diffondere tra i più piccoli abitudini alimentari sane e corrette”.

Dispersione scolastica e diritto allo studio: il protocollo

“Quello che sigliamo oggi non è solo un Protocollo, ma una vera e propria alleanza che nasce nell’interesse dei giovani – ha sottolineato la Ministra Azzolina -. Per la prima volta mettiamo in campo una sinergia molto operativa e concreta fra il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento per le Pari Opportunità e la Famiglia e i Comuni Italiani”.

“I principali soggetti che possono incidere positivamente sulla vita quotidiana dei nostri ragazzi uniscono le forze, per la prima volta, e dichiarano di voler lavorare insieme, in una sinergia costante che possa dare risposte celeri agli studenti e ai ragazzi.

Da un lato – continua la Ministra – svilupperemo insieme le iniziative su cui ci sono competenze comuni che possono essere messe a sistema: penso al tema del diritto allo studio e alle pari opportunità, alla sensibilizzazione su temi particolari come il bullismo e il cyberbullismo.

Poi – prosegue la Ministra – scenderemo in campo velocemente ogni volta che, magari per questioni burocratiche o solo perché i tavoli di lavoro non camminano abbastanza veloci, il diritto allo studio dei ragazzi non sarà rispettato a pieno o i progetti che devono partire a beneficio degli studenti rischiano di restare in un cassetto.

Oggi – aggiunge Azzolina – nasce una task force nazionale che mette al centro i diritti degli studenti. Saremo al loro fianco e al fianco delle scuole. Noi vogliamo garantire a tutti le stesse opportunità di utilizzare la mensa scolastica.

Vogliamo fornire i necessari sussidi didattici ad alunni e alunne con disabilità perché possano studiare al pari degli altri, vogliamo garantire uguali servizi per tutti. Perché questo è l’imperativo per tutte le istituzioni, Ministero e Comuni.

Noi mettiamo anche le prime risorse – chiude la Ministra – partiamo con un milione di euro”.

Il commento di Elena Bonetti

“Il Protocollo d’intesa che firmiamo oggi – ha dichiarato la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti– è un’occasione preziosa nel cammino di costruzione di quell’alleanza educativa tra generi e generazioni. Quell’intesa tra famiglie e società civile, di cui il Paese ha bisogno per ripartire.

Investire nell’educazione garantendo pari opportunità e mettendo al centro la persona con i suoi talenti è cruciale per liberare il protagonismo dei giovani. E formare così cittadini più consapevoli e maturi. Sono già cittadini dell’oggi, chiamati a dare un contributo di responsabilità nel costruire una comunità nazionale inclusiva e più giusta”.

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Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
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