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Esame di Stato 2023: la nota del Ministero dell’Istruzione

lentepubblica.it • 5 Gennaio 2023

esame-di-stato-2023-nota-ministero-istruzioneDisponibile la nota informativa del Ministero dell’Istruzione sull’Esame di Stato 2023: ecco tutti i dettagli dopo le anticipazioni dei giorni scorsi del Ministro Valditara.


Nei giorni scorsi, infatti, il ministro aveva annunciato che le modalità di prove e di colloquio per la Maturità 2023 sarebbero state quelle precedenti al 2019, ultimo anno prima dell’arrivo della pandemia da Covid-19.

Secondo quanto riportato dal Ministro, infatti, la legge del 2017 che regola l’esame di Maturità “è la legge in vigore. Prima di decidere ho sentito esperti e addetti ai lavori. Alla fine è parsa la soluzione più ragionevole. Se dovesse funzionare male, si interverrà […] Il colloquio interdisciplinare deve valorizzare le competenze degli studenti e verificare la loro capacità di fare collegamenti tra le materie. Non deve esserci l’interrogazione in italiano, in greco o in matematica. Su questo invierò una circolare che chiarirà esattamente come andrà svolto“.

Adesso la nota informativa mette nero su bianco le modalità per l’anno scolastico in corso.

Esame di Stato 2023: la nota del Ministero dell’Istruzione

Negli ultimi tre anni la scuola ha vissuto gli effetti della pandemia che hanno comportato, tra gli altri, la necessità di modificare successivamente le modalità di svolgimento dell’esame di Stato.

Adesso per il 2023 l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione tornerà a essere configurato secondo le disposizioni normative vigenti (di cui al capo III del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62).

Possibile eccezione i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), per i quali la pandemia ha determinato difficoltà nello svolgimento delle attività e, in taluni casi, il mancato raggiungimento del target orario previsto.

L’esame sarà costituito da due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio.

Le prove scritte

La prima prova scritta accerterà la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. La prima prova sarà comune a tutti gli indirizzi di studio e si svolgerà con modalità identiche in tutti gli istituti, con durata massima di 6 ore.

I candidati potranno scegliere tra tipologie e tematiche diverse.

Verranno proposte sette tracce, trasversali a tutti gli indirizzi di studio, che potranno fare riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.

La seconda prova scritta avrà per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio. Con apposito decreto ministeriale saranno individuate, entro il mese di gennaio 2023, le discipline oggetto della seconda prova scritta.

Verranno inoltre fornite specifiche disposizioni circa la declinazione di tale prova relativamente ai percorsi dell’istruzione professionale interessati dal recente riordino.

Si prevede anche una terza prova scritta in alcuni casi particolari (per le sezioni ESABAC, ESABAC techno ad opzione internazionale, per le scuole della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e per le scuole con lingua d’insegnamento slovena).

Il colloquio orale

Il colloquio si svolgerà in chiave multi e interdisciplinare al fine di valutare la capacità dello studente di cogliere i nessi tra i diversi saperi collegandoli opportunamente tra loro e sarà finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale.

In dettaglio, il d.lgs. 62/2017 prevede che: Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche di quanto previsto dall’articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio 2015, n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola- lavoro svolta nel percorso di studi”.

Si tratterà in sostanza di verificare la capacità del candidato di collegare le conoscenze acquisite in una prospettiva pluridisciplinare.

Il testo completo della nota informativa

Potete consultare qui di seguito il testo completo del documento.

 

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Francesco Lo Duca
Francesco Lo Duca
5 Gennaio 2023 16:19

La scelta di ritornare alla modalità di gestione dell’esame di Stato come avveniva fino al 2018/19 è quanto meno penalizzante per i ragazzi che nell’anno 2019/20 frequentavano la terza superiore in pieno lock down e che nel corrente anno scolastico saranno impegnati nella maturità. Per costoro doveva essere garantito l’esame di Stato come avvenuto negli ultimi due anni scolastici. Dall’anno scolastico prossimo non ci sarebbero stati impedimenti a riprendere la normalità.