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Il Governo si dovrà impegnare ad erogare la DIS-COLL ai ricercatori?

lentepubblica.it • 23 Dicembre 2015

ricerca e sviluppoSabato 19 dicembre, nel corso della seduta che ha portato all’approvazione della Legge di Stabilità 2016, la Camera dei Deputati ha approvato l’ordine del giorno A/259, con cui

 

impegna il Governo a monitorare l’applicazione delle disposizioni in materia di riconoscimento dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, al fine di valutare un’estensione della platea dei beneficiari e di prevedere, in particolare, che eventuali somme non utilizzate nell’anno 2016 siano destinate all’estensione dell’indennità ai titolari di assegni di ricerca […]

 

FLC-CGIL e ADI prendono atto del primo impegno formale delle istituzioni al fine di riconoscere l’indennità di disoccupazione ai ricercatori in formazione. Questo impegno arriva dopo mesi di iniziative e mobilitazioni, dopo un’intensa dialettica parlamentare cui ha contribuito in particolare il lavoro dei deputati che hanno fatto propria la causa, e nonostante l’assordante silenzio dei Ministri Poletti e Giannini e la vergognosa bocciatura dell’emendamento per l’estensione della DIS-COLL in Commissione Bilancio.

 

Siamo consapevoli, tuttavia, che gli ordini del giorno spesso restano inattuati senza garantire alcun risultato concreto, mentre invece serve una soluzione immediata. Per questo continuiamo a testa bassa la battaglia per l’estensione della DIS-COLLla campagna #perchénoino? prosegue con la presentazione in massa delle domande all’INPS, con i ricorsi amministrativi e ulteriori iniziative. Non ci fermeremo sino a quando non avremo ottenuto il riconoscimento del legittimo diritto di assegnisti, dottorandi e borsisti a beneficiare di una protezione dagli eventi di disoccupazione al pari delle altre categorie attualmente tutelate.

 

Torniamo dunque a invitare i colleghi assegnisti, dottorandi e borsisti il cui contratto è giunto a scadenza a presentare domanda per la DIS-COLL all’INPS e a contattare FLC-CGIL e ADI per procedere con un ricorso amministrativo nel momento in cui sarà respinta.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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