Nella Manovra 2021 su Scuola e Università nessun passo avanti: la denuncia dell’UDU

lentepubblica.it • 27 Novembre 2020

manovra-2021-scuola-universita-uduIn netto ritardo rispetto agli anni scorsi, la legge di stabilità è arrivata sul finire della scorsa settimana alle camere, dove inizia ora l’iter parlamentare all’interno delle varie commissioni.


Nella Manovra 2021 su Scuola e Università nessun passo avanti: la denuncia dell’UDU.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’UDU – Unione degli Universitari:

La finanziaria non contiene alcun passo in avanti sull’Università! La doverosa stabilizzazione dei fondi stanziati nel Decreto Rilancio per portare la NoTax Area da 13.000 a 20.000€ di ISEE e i pochi fondi stanziati per il diritto allo studio (da 30 a 70 milioni di euro) non possono assolutamente rappresentare una risposta adeguata alle esigenze del sistema universitario, aggravate ancora di più dalla pandemia.

Scuola e Università al palo nella Manovra 2021: la denuncia dell’UDU

La legge di Bilancio è molto distante dal rappresentare un reale cambio di passo rispetto alle scelte politiche passate in merito al comparto istruzione – dichiara Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – Si tratta di interventi settoriali e insufficienti: meno di mezzo miliardo, complessivamente, è stato investito per studentesse e studenti. Serve più coraggio di così: in particolare, risultano ampiamente insufficienti gli investimenti per quanto riguarda il trasporto scolastico e la strumentazione digitale. Se non verranno implementati, il rischio è di certificare spaccature e diseguaglianze che la pandemia ha fatto emergere in modo chiaro.

Avevamo chiesto che questa finanziaria potesse rappresentare un punto di rottura – prosegue Gulluni – un nuovo inizio che guardasse in prospettiva e ponesse le basi strutturali per superare i problemi che da anni affliggono l’università, attraverso il rifinanziamento del Fondo di Finanziamento Ordinario, un percorso che andasse verso la gratuità dell’università e il finanziare in maniera seria e organica il sistema di diritto allo studio.

Per non parlare delle esigenze sorte con la pandemia, alle quali non è stata data una risposta in nessun modo: parliamo della problematica legata agli affitti per i fuorisede, ancora una volta senza risposte, o dell’inadeguatezza delle strutture universitaria, per le quali i 100 milioni stanziati non sono minimamente sufficienti, soprattutto per via dell’aumento delle immatricolazioni che diversi atenei hanno avuto, per far sì che gli studenti possano tornare a frequentare in presenza e in sicurezza i luoghi del sapere: il rischio concreto è infatti che gli atenei non dispongano degli spazi sufficienti per accogliere gli studenti nei prossimi mesi.

Ci saremmo aspettati di più, ma possiamo ancora invertire la rotta: è necessario che fra il Ministero e le parti studentesche vengano istituiti dei canali di confronto serio e sistematico, che permettano di pianificare con precisione e buonsenso l’utilizzo dei fondi Next Generation EU. Senza un rifinanziamento complessivo che superi le politiche degli ultimi vent’anni, la scuola non supererà questa crisi“. conclude Allegretti.

Conclude il Coordinatore dell’UDU:

Speriamo che la discussione parlamentare possa cambiare la manovra e ampliare ulteriormente i finanziamenti che sono previsti per l’Università. Chiediamo da subito una NoTax Area che possa arrivare almeno a 30.000€ di ISEE, un finanziamento di almeno ulteriori 250 milioni per ampliare i beneficiari di borsa di studio, oltre ad un serio e approfondito ragionamento per quanto riguarda l’edilizia universitaria, tanto per le strutture degli atenei quanto per ampliare le case dello studente. Vogliamo risposte chiare e finanziamenti strutturali, affinché nessuno sia lasciato indietro!

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Fonte: UDU - Unione degli Universitari
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