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Chi è il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione?

lentepubblica.it • 12 Dicembre 2016

miurL’indiscrezione è giunta questa notte e conferma gli orientamenti nell’assegnazione del dicastero.

 

Le ultime notizie, infatti, davano Francesca Puglisi (responsabile scuola del PD e renziana) in pole come Ministro dell’Istruzione in sostituzione di Stefania Giannini, poi si è parlato di Marco Rossi Doria, Ettore ROsato e persino Gianni Cuperlo.

 

Ieri, però, Cuperlo (sinistra interna del PD) aveva rifiutato l’incarico di Ministro da parte del nuovo Capo del Governo, Gentiloni.

 

In questa proposta si era vista la volontà da parte della politica di orientare la scelta verso diverse idee politiche.

 

Alla fine è giunta la scelta. Il Presidente Gentiloni ha reso pubblici i nomi della nuova squadra di Governo. Valeria Fedeli è il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione.

 

Valeria Fedeli, nasce come sindacalista Cgil, all’inizio degli anni 70. Dal 2000 Fino al 2010 guida come segretaria generale, la categoria dei lavoratori Tessili della Cgil e dal 2001 al 2012 è stata presidente del Sindacato Tessile Europeo.

 

Dopo la Carriera sindacale entra nel PD, siamo nel 2012 e viene eletta come vicepresidente del Senato della Repubblica.

 

Ecco la sua presentazione sul suo sito ufficiale:

 

Inizio l’attività sindacale nel Consiglio dei delegati del Comune di Milano, in rappresentanza delle insegnanti di scuola materna. Alla fine degli anni ’70 il mio primo incarico in Cgil, nella categoria che organizzava i dipendenti degli enti locali e della sanità, sempre a Milano. Poi dal 1982 mi trasferisco a Roma per assumere incarichi nelle segreterie prima del pubblico impiego e poi del tessile.

 

Pubblico impiego e tessile sono due grandi scuole, in cui ho imparato a praticare la difesa concreta dei lavoratori costruendo innovazione, governo dei processi di cambiamento. Nella pubblica amministrazione legando quei cambiamenti alla conquista, storica per la categoria, dell’unificazione delle regole contrattuali del settore pubblico con quelle dei settori privati.

 

Sono stata segretaria generale della Filtea, la categoria tessile della Cgil, dal 2000 al 2010. Dal 2010 al 2012, a seguito dell’unificazione delle categorie dei tessili e dei chimici ed energia, divento vice segretaria della Filctem. Dal 2001 al 2012 sono stata anche presidente del sindacato tessile europeo (FSE:THC). Dal 2012 sono stata vice presidente del sindacato europeo dell’industria di nuova costituzione che ha unificato in un’unica categoria, i lavoratori metalmeccanici, chimici e tessili.

 

Ho contribuito con Bersani Ministro dello Sviluppo economico, alla definizione delle Linee guida di politica industriale per la competitività e l’internazionalizzazione del Sistema produttivo della moda italiana

 

Ho partecipato al Tavolo per lo sviluppo del Made in Italy dello stesso Ministero, difendendo l’idea che qualità e diritti sono le componenti su cui puntare per vincere la sfida globale.

 

Ho fatto parte della delegazione per il negoziato sulle nuove regole del commercio internazionale, il Doha Round nel 2003.

 

In sede europea, ho operato per le politiche commerciali di reciprocità, di equità e di apertura nel dialogo tra Unione Europea e Cina ed ho contribuito alle politiche per il contrasto alla contraffazione delle merci.

 

Il ruolo di Presidente del sindacato tessile europeo mi ha inoltre permesso di confrontarmi da protagonista con tutti i soggetti globali e di divenire voce autorevole del dibattito internazionale (vado molto orgogliosa del ritratto dedicatomi dal Wall street journal e dell’intervento che ho svolto alla conferenza dell’Onu sulle donne – 2008 – in occasione delle celebrazioni del centenario dell’8 marzo).

Fonte: Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it)
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