Numero Chiuso Medicina 2019, UDU denuncia: “lede diritto allo studio”

lentepubblica.it • 3 Settembre 2019

numero-chiuso-medicina-2019-uduArriva la richiesta dello stop al Numero Chiuso della Facoltà di Medicina: per l’UDU esso viola il diritto allo studio e penalizza gli studenti che vogliono accedere all’ambito.


Numero Chiuso Medicina 2019, UDU denuncia: “lede diritto allo studio”.

Oggi si terrà il test d’accesso per il corso di laurea in medicina e chirurgia e Protesi Dentaria, il primo dei 5 test d’accesso per i corsi a numero programmato nazionale. Al quale nello stesso mese seguiranno il test

  • per il corso di studi in Medicina Veterinaria il 4 settembre,
  • quello per il corso di studi in Architettura il 5,
  • per il corso di studi in Formazione primaria l’11
  • e per il corso di studi in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria erogati in lingua inglese il 12.

Numero Chiuso Medicina 2019, UDU denuncia la pratica

Saremo davanti a tutte le Università italiane per distribuire la nostra guida al test sicuro e per raccogliere eventuali irregolarità.

“Nonostante il tema del superamento del Numero Chiuso per i corsi di Area Medica sia stato molto presente nel dibattito pubblico e fosse presente anche tra i punti principali del Governo – dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – ci troviamo ancora una volta ad assistere all’ennesima lotteria dei Test d’accesso per i corsi a numero programmato nazionale. Un evidente segnale di quanto gli investimenti in Istruzione e Università e Ricerca siano soltanto promesse elettorali e frasi spot, che poi nella realtà non trovano mai applicazione, neanche dopo l’evidente crisi in cui il nostro Servizio Sanitario Nazionale si è venuto a trovare a causa della carenza di Medici, che manifesta ancor di più il fallimento del Numero Chiuso.”

Una guerra tra poveri

Continua Gulluni:

“Anche quest’anno decine di migliaia di studenti saranno impegnati in quella che ormai rappresenta una vera e propria competizione. Una guerra tra poveri, dove i soggetti economicamente meno abbienti e partono fortemente svantaggiati. Rispetto a chi, già consapevole della propria scelta, ha speso gran parte di quest’anno nella preparazione attraverso corsi privati a pagamento, incentivando attorno al Numero Chiuso un vero e proprio business.

Siamo il paese con un numero di laureati di gran lunga inferiore alla media OCSE. E con investimenti in istruzione e formazione dei giovani di gran lunga la di sotto della media Europea, eppure piuttosto che inversioni di rotta ed investimenti continuiamo a vedere Numero Chiuso e Test d’Accesso. Inspiegabilmente tutto questo continua ad accadere anche in quei corsi in cui da anni il numero di partecipanti al Test e assolutamente paragonabile o addirittura inferiore al numero dei posti messi a bando, come Architettura e Formazione Primaria, in cui il Test è solo una formalità che tuttavia rappresenta una spesa ulteriore per i partecipanti”.

Serve superare il numero chiuso

Conclude Gulluni:

”Per tutte queste ragioni come UDU siamo oggi qui per far emergere ancora le problematiche in merito all’accesso. Ovvero per ribadire quello che chiediamo da anni, cioè la necessità di superare il numero chiuso e di rifinanziare in toto il sistema universitario.

Chiediamo l’immediata abolizione del numero programmato per i corsi in Architettura, Medicina Veterinaria e Formazione Primaria. E un piano strutturato per superare nel medio periodo anche la programmazione per Medicina e Odontoiatria. Prevedendo nel frattempo l’introduzione di un modello transitorio, che abbia l’obiettivo di arrivare alla totale apertura dei corsi dell’area medica con delle tempistiche chiare e brevi e con finanziamenti congrui alle peculiarità formative e didattica di tali corsi di studio, e parallelamente l’ulteriore ampliamento delle borse di specializzazione medica per eliminare l’imbuto formativo che gli studenti si trovano alla fine del proprio percorso di studi.”

Fonte: UDU - Unione degli Universitari
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