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Permessi retribuiti per il diritto allo studio: scadenza variabile

lentepubblica.it • 20 Agosto 2019

permessi studioIn via derogatoria, in questi giorni si stanno riaprendo i termini per la presentazione delle domande di fruizione dei permessi retribuiti per il diritto allo studio (150 ore) relativi all’anno solare 2019.


Permessi retribuiti diritto allo studio:scadenza variabile. Il provvedimento non riguarda, per ora, tutte le regioni, ma è importante che gli interessati siano informati di questa possibilità ed effettuino le opportune verifiche, con riferimento a quanto definito nei specifici contratti integrativi regionali.

Possono partecipare al bando, pubblicato anche sui siti degli Uffici Scolastici Territoriali, i docenti ammessi e regolarmente iscritti al TFA di sostegno; le quote-orario accordate dipendono dal contingente residuato o non fruito a livello provinciale per l’anno 2019 e saranno da utilizzare nel periodo settembre-dicembre.

Permessi retribuiti per il diritto allo studio, scadenza variabile

La scadenza entro cui inoltrare l’istanza, varia da regione a regione.

La domanda può essere presentata dal personale docente e ATA della scuola sia di ruolo che a tempo determinato. I permessi, se accordati, saranno fruibili nell’anno solare 2019 per un massimo di 150 ore a beneficiario. Per coloro che si trovino in part time e per i supplenti, le ore sono proporzionali alla prestazione lavorativa.

Il numero di permessi accordabili non può superare il 3% dell’organico in servizio a livello provinciale. (DPR 395/1988).

A seguire, in data ordinariamente fissata per il 15 novembre, tutto il personale docente e ATA nelle condizioni previste per l’accesso al diritto allo studio, potrà presentare domanda per l’anno solare 2020 nei tempi e con modalità consuete.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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