Posizioni Economiche ATA: il MIUR deve rendere chiara la nota

lentepubblica.it • 3 Marzo 2016

fondazione privataPer le 3.000 posizioni non liquidate è urgente la riattivazione del flusso sulla base della data effettiva di attribuzione giuridica, con decorrenza economica dal 1^ gennaio 2015. Gli USR devono inserire per tempo gli elenchi per evitare un nuovo decreto ingiuntivo da parte dei lavoratori.

 

Oggi 1^ marzo 2016 siamo intervenuti col Ministero per sollecitare un chiarimento sulla nota ministeriale 5083 del 22 febbraio 2016, inviata agli Uffici Scolastici Regionali con le indicazioni circa la riattivazione dei flussi telematici per le 3.000 posizioni economiche finora mai liquidate.

 

Siamo venuti a conoscenza che alcuni Uffici Scolastici avrebbero dato un’interpretazione errata della nota in cui era riportato “l’invio di nuove posizioni economiche” e, di conseguenza, non hanno inserito gli elenchi degli aventi diritto alla liquidazione del beneficio economico spettante con decorrenza 1^ gennaio 2015.

 

Di fatto non si tratta di “nuove posizioni”, dal momento che non esistono nuove posizioni economiche fintanto che non saranno definiti i corsi di formazione riattivati per surroga dal Ministero a settembre.

 

Sono sempre le 3.000 posizioni ottenute giuridicamente nel periodo dal 1^ settembre 2011 e il 31 agosto 2014, che non sono mai state pagate perché non sono passate coi flussi telematici degli USR al MEF, pur avendo questi lavoratori effettuato le prestazioni fino a oggi.

 

Il MIUR si è impegnato a provvedere subito a emanare una nuova nota esplicativa con riferimento alle 3.000 posizioni non pagate con l’una tantum.

 

Abbiamo ribadito all’Amministrazione che la procedura deve essere effettuata in tempo affinché l’accredito dei compensi dovuti avvenga nel cedolino del mese di marzo, altrimenti procederemo anche per queste somme con i decreti ingiuntivi.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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