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Riforma Reclutamento Docenti 2022: ecco di cosa si tratta

lentepubblica.it • 6 Maggio 2022

Riforma Reclutamento Docenti 2022Con la pubblicazione del decreto, sono state stabilite le nuove regole della riforma del reclutamento docenti 2022. Vediamole insieme.


Riforma Reclutamento Docenti 2022: è stato pubblicato il decreto sulla Riforma del Reclutamento dei docenti 2022. Il decreto stabilisce le nuove regole per la formazione e il reclutamento degli insegnanti e inserisce alcune novità riguardo l’abilitazione per diventare docenti e l’accesso al ruolo.

Vediamo di cosa si tratta.

Riforma Reclutamento Docenti 2022: ecco tutte le novità introdotte

La riforma è stata pubblicata nel decreto legge del 30 aprile 2022, n.36 ed è entrata in vigore lo scorso primo maggio.
Lo scopo della riforma è quello di definire più chiaramente i percorsi da intraprendere, per diventare docenti.

Ecco tutte le novità.

Sistema di formazione e accesso

Per diventare docenti, bisognerà intraprendere un percorso universitario e accademico abilitante, con una formazione iniziale e una prova finale corrispondente. I futuri docenti dovranno accumulare 60 crediti formativi universitari (CFU) o accademici (CFA). Potranno essere svolti sia durante il percorso formativo, che dopo la laurea.

In seguito, dovranno passare un concorso pubblico nazionale (che verrà indetto con cadenza annuale) e svolgere un periodo di prova in servizio di un anno, con una valutazione finale.

Quali sono i percorsi universitari e accademici per la formazione

I percorsi utili a diventare docenti saranno organizzati ed erogati dai centri universitari e accademici di formazione iniziale degli insegnanti. Si potrà accedere ad essi dopo la laurea o durante il percorso formativo, come aggiunta ai crediti necessari per il conseguimento del titolo (triennale, magistrale o a ciclo unico).

Nei percorsi di formazione sarà presente un periodo di tirocinio diretto presso le scuole e uno indiretto.
Nella prova finale, invece, il potenziale docente dovrà svolgere una lezione simulata, così da testare sia la conoscenza dei contenuti disciplinari, che le capacità d’insegnamento.

Abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie

Per poter ottenere l’abilitazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, bisognerà:

  • Intraprendere un percorso universitario e accademico di formazione iniziale, con l’ottenimento di almeno 60 CFU o CFA;
  • Superamento della relativa prova finale.

Prova scritta del concorso

Riforma Reclutamento Docenti 2022Nel concorso per diventare docenti, la prova scritta rimarrà a risposta multipla fino al 31 dicembre 2024. A seguito di quella data, le domande saranno a risposta aperta.

Insegnanti precari

Gli insegnanti precari con almeno tre anni di servizio (anche non continuativi) svolti nei cinque anni precedenti, verranno assunti a tempo determinato e part-time per un anno. Durante questo anno, dovranno svolgere un periodo di formazione iniziale e poi la prova finale per l’abilitazione.

Istituzione Scuola Alta Formazione

Con la riforma, è stata istituita la Scuola di Alta Formazione del sistema nazionale pubblico d’istruzione che prevede di:

  • Promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti di ruolo;
  • Dirigere e indirizzare le attività formative dei dirigenti scolastici e del personale ATA;
  • Assolvere alle funzioni correlate al sistema di incentivo alla formazione continua degli insegnanti.

Riforma Reclutamento Docenti 2022: gli scontri sulle nuove decisioni

La nuova riforma ha aperto un dibattito nella classe politica.
La sottosegretaria all’Istruzione Floridia ha approvato il nuovo piano e difeso il meccanismo dei concorsi.

Secondo Floridia, infatti:

“Lo dico da docente, c’è stato nel passato e ha sempre creato difficoltà con docenti di Serie A e Serie B. Il canale per l’immissione in ruolo deve essere unico e deve essere quello dei concorsi pubblici. Sul concorso stiamo cercando di riflettere per trovare un percorso più condiviso possibile. Contemporaneamente stiamo cercando di smaltire le graduatorie. Noi finalmente stiamo iniziando i concorsi, questo è fondamentale. Le graduatorie si sono realizzate perché da troppo tempo non si realizzano i concorsi. Fare le procedure concorsuali è anche una garanzia per i docenti stessi”.

Non è dello stesso parere la Lega. Il responsabile della scuola della Lega, Mario Pittoni, ha detto:

“Servono percorsi formativi abilitanti all’insegnamento senza numero chiuso e senza dover prima superare l’ennesima selezione”.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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