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Docenti: la Stabilità proroga la soppressione dei distacchi?

lentepubblica.it • 18 Novembre 2015

distacco docenteProrogata di un anno la soppressione dei distacchi dei docenti per presso enti e associazioni di assistenza sociale e presso associazioni professionali che fanno formazione e ricerca, contenuta nella legge 190? A quanto pare la risposta è positiva.

 

Il distacco di lavoratori (detto anche distacco di lavoro) è il fenomeno che si verifica quando il datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse legato alla gestione dell’impresa, mette temporaneamente a disposizione di un altro datore di lavoro (o di un altro soggetto) uno o più lavoratori che sono alle sue dipendenze. La legge stabilisce regole specifiche quando il distacco allontana il lavoratore dalla propria sede originale e quando, a seguito del distacco, cambiano le mansioni alle quali sono assegnati i lavoratori interessati.

 

In questo caso specifico, rivolta al personale docente delle scuole, si tratta della soppressione contenuta nella legge di stabilità dello scorso anno, licenziata come legge 190, che al comma 330 dell’articolo 1 sopprimeva i distacchi dei docenti.

 

Un emendamento della relatrice della legge di stabilità attualmente in discussione in parlamento, proroga al 2017/18 il distacco dei docenti che lavorano come assistenti sociali e presso associazioni  professionali che fanno formazione e ricerca.

 

La legge, per evitare che attraverso lo strumento del distacco siano aggirate le norme sull’intermediazione di manodopera e sul collocamento, stabilisce che il distacco di lavoratori presso un altro datore di lavoro deve essere motivato da un interesse imprenditoriale. La Circolare del Ministero del Lavoro n. 3 del 2004 ha infatti chiarito che il distacco, per essere legittimo, può essere fondato su un qualunque interesse produttivo del distaccante che non coincida con quello della pura e semplice somministrazione del lavoro altrui. Diversamente si violerebbero le norme che disciplinano la somministrazione di lavoro e che prevedono, tra l’altro, una particolare autorizzazione ministeriale per potere esercitare questo tipo di attività.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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