fbpx

Una guida completa alla Supplenza nelle Scuole

lentepubblica.it • 5 Dicembre 2019

SupplenzaEcco gli adempimenti e le informazioni utili per il personale precario della Scuola relativi alla supplenza.


Che cos’è la supplenza? Molto semplicemente si può rispondere che la supplenza non è altro che l’atto con cui un membro del personale scolastico presta servizio temporaneo.

Scopriamo di più su ciò che riguarda questo argomento in questa breve e sintetica guida.

La Supplenza

I casi in cui si ha la supplenza sono principalmente 3:

  • Supplenze annuali, sono contratti di supplenza che coprono l’intero anno scolastico, cioè dal 1° settembre al 31 di agosto. Per posti vacanti in assenza di insegnanti di ruolo
  • Supplenze brevi, in mancanza di un membro interno per la copertura della cattedra vacante si nomina un supplente a partire dalla prima fascia delle graduatorie di istituto.
  • Supplenze sino al termine delle attività didattiche, parliamo di supplenze in cui un insegnate prima presente prende una forma di permesso, così assentandosi per l’intero anno scolastico, così viene sostituito per l’intero anno.

Ci sono anche casi particolari di supplenza quali:

  • Supplenze pari o inferiori le 6 ore, sono supplenze non regolate dalla regione, ma sono degli spezzoni che vengono regolati dalla scuola stessa.
  • Supplenze “fino all’avente titolo”, supplenze conferite temporaneamente in attesa di conferire la cattedra all’avente titolo. La scadenza deve essere non oltre l’ultimo giorno di lezione (deciso ovviamente dal calendario della regione). Di solito si ha quando le graduatorie non ancora pronte.
  • Supplenze fino alle “esigenze di servizio”, sono delle supplenze necessarie ad assicurare il servizio scolastico, nasce con la necessità di sostituzione quando il docente che manca è già in servizio nella scuola.
  • Supplenze temporanee dopo il 31 dicembre, sono supplenze assegnate dopo questa data e possono avere durata fino all’ultimo giorno di lezione.

Di recente dal MIUR è stata rilasciata una circolare che fornisce chiarimenti per quanto riguarda le supplenze.

Stipendio netto supplenza

In media, i valori dello stipendio medio netto mensile di una supplenza sono questi:

  • Supplenza di 2 ore: 175 euro;
  • Supplenza di 4 ore: 382 euro;
  • Supplenza di 6 ore: 503 euro;
  • Supplenza di 8 ore: 785 euro;
  • Supplenza di 10 ore: 956 euro;
  • Supplenza di 12 ore: 1.057 euro;
  • Supplenza di 14 ore: 1.208 euro;
  • Supplenza di 16 ore: 1.329 euro;
  • Supplenza di 18 ore: 1.460 euro.

Messa a disposizione

La messa a disposizione (MAD) è una candidatura spontanea, non necessita di particolari requisiti e può essere presentata presso tutte le scuole italiane, nata per tutti coloro che vogliono diventare insegnante o personale amministrativo, consentendo di accedere a ruoli di supplenza. I requisiti per la MAD non sono particolari, i minimi sono il diploma e preferibilmente la laurea. Bisogna evidenziare che la laurea non è obbligatoria, ma è caldamente consigliata.

Inoltre troviamo diversi tipi di Messa a Disposizione, in base ai propri bisogni:

  • MAD classica, per coloro che vogliono occuparsi di supplenza;
  • MAD sostegno, per gli aspiranti insegnanti di sostegno;
  • MAD ATA, per la copertura di incarichi ATA;
  • MAD recupero estivi, per tutti coloro che danno disponibilità per i corsi di recupero estivi.

Graduatoria d’Istituto

La graduatoria di Istituto è una classifica attua alla selezione dei docenti per le supplenze, di fatto è il modo in cui i DS scelgono i docenti.

Le graduatorie di istituto sono divise in 3 fasce

  • Prima fascia: insegnanti iscritti nelle GaE (Graduatorie ad esaurimento);
  • Seconda fascia: docenti in possesso di abilitazione ma non iscritti nelle GaE;
  • Terza fascia: docenti di scuola secondaria di I e II grado non abilitati, purché siano in possesso di un titolo di studio valido per l’insegnamento

La principale differenza è l’insieme dei titoli di studio, in base ad essi si finisce in una o nell’altra fascia.

Un dirigente sceglie tra graduatorie di istituto per:

  • Supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche (prima fascia)
  • Supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente (seconda fascia)
  • Supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre (terza fascia).

Punteggio

Il punteggio supplenza serve per scalare le varie graduatorie così avendo maggiore possibilità di venir scelti.

I punti vengono assegnati con i giorni di servizio temporaneo:

  • Da 16 a 45 giorni si parla di 2 punti;
  • Da 46 a 75 giorni si parla di 4 punti;
  • Da 76 a 105 giorni si parla di 6 punti;
  • Da 106 a 135 giorni si parla di 8 punti;
  • Da 136 a 165 giorni si parla di 10 punti;
  • Da 166 giorni in poi si parla di 12 punti.

Dunque, sono molti i parametri da calcolare e da tenere a mente quando si parla di una supplenza e del suo punteggio.

Detto questo l’ingresso tra i docenti a scuola non è così semplice e molti aspiranti devono aspettare anche anni per poter ottenere un posto semi-sicuro o per potere aspirare al ruolo.

A volte raggiunge la cattedra può sembrare un’impresa, ma sono in molti quelli che riescono a farcela.

Fonte: articolo di Danilo Bilardi
avatar
  Subscribe  
Notificami