fbpx

Test Medicina 2019: i risultati, ecco il punteggio minimo e dove vederli

lentepubblica.it • 17 Settembre 2019

test-medicina-2019-risultatiEcco dove poter controllare chi è stato ammesso e chi no dopo il Test Medicina 2019, i risultati e tutte le informazioni utili per sapere quali sono i prossimi passi da compiere.


Test Medicina 2019: i risultati e il punteggio minimo.

Ecco come accedere a queste informazioni utili e per scoprire se si è stati ammessi all’ambito corso di studi dopo la prova di inizio settembre.

Ambitissimo, perchè quest’anno (come ogni anno): erano più di 68mila a contendersi uno degli 11.568 posti messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Test Medicina 2019, risultati

Oggi, 17 settembre 2019, gli aspiranti medici d’Italia potranno finalmente conoscere i risultati del Test di Medicina 2019, sebbene ordinati secondo il codice etichetta. Come già annunciato dal Miur, i risultati saranno disponibili online nella pagina Universitaly in modo, quindi, anonimo.

Sono stati pubblicati online i risultati anonimi del test di Medicina 2019 e con essi appare online il primo calcolo di punteggio minimo, molto più basso rispetto alle aspettative.

I risultati saranno pubblicati nel corso della giornata sul sito www.universitaly.it nell’area riservata ai candidati, nel rispetto della privacy.

Il punteggio della graduatoria di Medicina, come tutti sanno, si calcola assegnando i seguenti punteggi:

  • 1,5 punti per ogni risposta corretta;
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Il punteggio minimo

Il punteggio minimo cambia di anno in anno, non esiste uno standard e si stabilisce in base all’ultimo candidato con posizione idonea per entrare in ateneo. In altro parole: il punteggio minimo è il risultato che ha totalizzato l’ultimo ragazzo/a che ha ottenuto il posto in ateneo.

Il massimo punteggio raggiungibile ammonta a 90 punti.

Il punteggio minimo per il 2019 dovrebbe essere di 35,23, ma al momento non è certo che sia questa la soglia per riuscire ad ottenere un posto.

Questo perchè il punteggio minimo ufficiale, si saprà non prima del 1°ottobre.

Per quanto riguarda la pubblicazione delle graduatorie del Test Medicina 2019, infatti, bisognerà aspettare l’ingresso del nuovo mese: la pubblicazione è infatti prevista per il 1 ottobre 2019, data in cui ogni candidato potrà trovare il proprio nome con il rispettivo punteggio ottenuto accanto alla posizione e alla sede universitaria alla quale si è stati assegnati.

Fate attenzione a non confondere questo punteggio con il risultato minimo per accedere in graduatoria che è invece di 20 punti ed è fisso ogni anno.

Chi passa il test cosa dovrà fare?

Coloro che passeranno il test dovranno immatricolarsi entro il tempo stabilito dai vari atenei. Il processo è uguale in tutto e per tutto all’immatricolazione che si compie per l’iscrizione a qualsiasi ateneo italiano.

Le date delle iscrizioni variano a seconda della facoltà prescelta.

L’iscrizione effettiva generalmente si fa compilando dei moduli che si possono ritirare in segreteria studenti. E negli uffici dell’Economato o, per molti atenei, si possono scaricare dal sito della facoltà scelta.

Con i moduli per l’iscrizione vi saranno consegnati anche i moduli per l’autocertificazione della condizione economica (ISEE). In base alla quale verrà determinata l’entità delle tasse da pagare nell’arco dell’anno accademico.

L’ISEE è utile anche per la richiesta della borsa di studio.

E chi non è passato e vuole fare ricorso?

Chi decide di fare ricorso al Test Medicina 2019 deve avere delle motivazioni ben  precise che attestino, quindi, delle irregolarità nello svolgimento della prova.

Difatti, la cosa essenziale per presentare ricorso è dimostrare qualsiasi situazione anomala o non coerente rispetto al regolamento dello stesso test, tipo un plico aperto o manomesso, un cellulare che squilla, errori nella consegna dei codici ai candidati.

Ricordiamo infine che è il Tar è l’organo incaricato a queste sentenze che può intervenire per la modifica, la revoca o l’annullamento degli atti amministrativi.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
avatar
  Subscribe  
Notificami