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Vaccini a Scuola, sanzioni al via: primi bimbi non ammessi

lentepubblica.it • 12 Marzo 2019

vaccini-scuola-sanzioniDa oggi, 12 Marzo, linea dura per i bambini non vaccinati, che non potranno entrare a Scuola. Sul tema Vaccini a Scuola, infatti, le sanzioni sono scattate a partire da stamattina.


Questa mattina senza certificato non si entra. I casi di irregolarità, in tutta Italia, potrebbero essere diverse migliaia.

In attesa dell’approvazione della legge M5S-Lega sul meccanismo dell’obbligo flessibile (da introdurre solo in caso di emergenza sanitaria), si fanno i conti con bambini non immunizzati e famiglie che, per deliberata volontà o mera distrazione, non hanno ottemperato a tutti gli obblighi previsti dall’obbligo vaccinale.

Quante famiglie sono coinvolte?

I casi di famiglie inadempienti sono sparsi da Nord a Sud a macchia di leopardo, divisi tra no-vax e semplici ritardatari nella presentazione del certificato originale. I presidi stimano che siano diverse centinaia in tutta Italia i bambini delle materne che rischiano di rimanere fuori dalle classi perchè non in regola con le vaccinazioni.

A Bologna, ad esempio, per circa 300 famiglie, dopo l’autocertificazione, non è stata consegnata alcuna documentazione aggiuntiva sui vaccini da parte dei genitori. Per questo, è risultato non in regola circa il 4% degli iscritti, come fa sapere il Comune che è pronto a mandare una mail di avvertimento che potrebbe portare alla sospensione.

E non mancano i casi estremi: a Udine, sono intervenuti in una scuola dell’infanzia a causa dell’insistenza di una mamma che voleva che la figlia, pur non essendo in regola con la presentazione dei documenti dei vaccini, entrasse in classe. A Livorno sono addirittura scattate le denunce per due genitori che avevano attestato il falso nella documentazione presentata per l’assolvimento dell’obbligo dei propri figli.

Richi concreti per la salute dei bambini

Il rischio di bambini e ragazzi che frequintino le lezioni pur non essendo vaccinati è comunque molto concreto.

Soprattutto dopo la scuola dell’infanzia: perché se i dirigenti sono obbligati a tenere fuori dalla classe il piccolo fino ai sei anni che non ha il certificato adeguato, negli altri casi- dai 6 ai 16 anni, nessuno può impedire la frequenza scolastica.

L’unica conseguenza prevista dalla legge è una sanzione amministrativa, peraltro mai applicata, che va dai 100 ai 500 euro: e che molte famiglie- che il presidente dell’associazione presidi Antonello Giannelli stima in 1000- potrebbero accettare di pagare pur di aggirare l’obbligo vaccinale.

E il dibattito pubblico non si placa. Basta pensare che è solo di pochi giorni fa la polemica a distanza tra Salvini e Burioni.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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