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L’Inglese non sarà più la lingua ufficiale dell’Unione Europea?

lentepubblica.it • 27 Ottobre 2016

evasione, Uk, fiscaleQuando la Gran Bretagna uscirà definitivamente dall’Unione Europea, l’inglese potrebbe scomparire come lingua della Ue? L’avvertimento arriva da Danuta Hubner, presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, di cui è deputata in rappresentanza della Polonia.

 

Nei giorni scorsi il capo negoziatore prescelto da Bruxelles per la trattativa con il Regno Unito su Brexit, l’ex ministro degli Esteri francese Michel Barnier, aveva affermato preferirebbe utilizzare la propria lingua madre nelle discussioni e nei documenti ufficiali, sebbene parli perfettamente l’inglese. Theresa May ha reagito con sdegno, non prendendo nemmeno in considerazione l’ipotesi. Invece adesso ritorna fuori.

 

Che sia vero o meno, vale la pena ricordare che il francese ha smesso di essere la lingua comunemente usata a Bruxelles, nel corso degli ultimi 20 anni, a causa dell’adesione all’Unione europea di stati del Nord e dell’Est Europa. Gli stessi funzionari dei paesi fondanti Francia e Germania comunicano ora principalmente in inglese.

 

Qualcuno, come se l’Unione non fosse già abbastanza germano-centrica, ha proposto il tedesco. Qualcun altro il francese in nome dell’antica grandeur. Qualcuno, ma solo in Italia, ha suggerito persino di rilanciare l’italiano come lingua ufficiale per la UE. Sembra che la partita per il titolo di lingua egemone si debba giocare tutta nella tensione tra l’utilità economica di ciascuna lingua e il suo supposto valore simbolico, ideologico e politico.

 

Secondo Hubner l’inglese è “la lingua dominante” fra i funzionari dell’Unione, ma questo non basta alla sua permanenza: per cambiare la regola “una lingua a Paese” serve un voto unanime di tutti i Paesi membri.

 

Il multilinguismo ha i suoi limiti, funziona solo fra alcuni paesi e resta una soluzione regionale. Ma forse oggi ce l’abbiamo la lingua comune che ci è sempre mancata: l’inglese. Non è detto, infatti,  che lo scenario d’uscita dell’inglese sia ineluttabile. Irlanda e Malta ai tempi dell’ingresso in Ue scelsero gaelico e maltese perché l’inglese era già lingua ufficiale – scelta dalla Gran Bretagna. Se in futuro si dovesse optare per permettere più di una lingua a Paese, è possibile che questi due paesi la scelgano.

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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