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Lotta ai writer in Comune: il caso di Milano

lentepubblica.it • 17 Ottobre 2016

graffitiComune di Milano parte civile nei processi a carico dei writer in città. Dal 2011 i legali di Palazzo Marino hanno trattato 160 procedimenti penali a carico di 260 imputati o indagati per imbrattamenti a mezzi di trasporto o edifici.

 

Il 5 febbraio scorso, due ragazzi erano scappati dopo aver caricato borse e zaini nel bagagliaio di un’Audi nera. Negli zaini, i tre giovani avevano delle bombolette spray per fare graffiti e nella memoria della loro macchina fotografica gli agenti hanno trovato gli scatti che documentavano la realizzazione delle scritte.

 

Gli uomini della sicurezza dell’azienda erano riusciti a fermare i due graffitari vicino all’Audi. Uno è italiano (di Cernusco, nome d’arte: Falco), l’altro austriaco (22 anni, conosciuto come Papaya). Sono gli stessi contro cui oggi è parte civile il Comune di Milano.

 

Da quella notte è partito il lavoro dell’Unità tutela decoro urbano della polizia locale. Polizia locale di Milano che ha fatto una salto di qualità nella lotta all’internazionale dei writer che assaltano la metropolitana. Venerdì scorso, al termine di una rogatoria internazionale, è scattata una perquisizione all’estero: a Linz e Vienna, in Austria, e Fulda in Germania.

 

Sono questi i nuovi provvedimenti assunti dal Comune di Milano che è particolarmente impegnato nel contrastare a tutti i livelli chi imbratta e deturpa la città.

 

Un’azione che ha portato a risultati a livello giurisprudenziale anche grazie all’azione sinergica tra Comune e Atm con il riconoscimento risarcitorio per danno d’immagine per il Comune di Milano e per danno patrimoniale per l’Azienda trasporti milanese.

 
I sistemi di controllo e di allarme adottati da Atm negli ultimi anni e il costante lavoro di monitoraggio e analisi del personale della Security si dimostrano ancora una volta efficienti ed efficaci contro chi danneggia i beni pubblici. Lo conferma l’incremento (+118%) del numero di writers fermati: 37 tra gennaio e settembre di quest’anno, rispetto ai 17 fermati nello stesso periodo dell’anno scorso.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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