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Mobilità e Inclusione Sociale dei soggetti più fragili grazie a Cerism@rt

lentepubblica.it • 2 Maggio 2018

mobilita-inclusione-socialeMobilità e Inclusione Sociale dei soggetti più fragili: questi gli obiettivi principe del nuovo progetto portato avanti dal comune di Cerignola (FG), tramite Cerism@rt, soluzione informatica innovativa. Scopriamo tutte le caratteristiche di questa esperienza positiva.


I cittadini sono il fulcro di un contesto organizzato quale il comune, contemporaneamente destinatari ed attori del palcoscenico civile quotidiano.

 

Oggi la PA ha la possibilità di agevolare e facilitare la vita dei propri cittadini tramite sistemi informatici creati ad hoc.

 

I progetti di Smart City, a tal fine, creano un contesto in cui le infrastrutture materiali delle città dialogano con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.

 

E per appianare e arginare il divario dilagante tra chi ha più risorse disponibili e chi vive in condizione disagiate, la Pubblica Amministrazione deve necessariamente mettersi al servizio di tutti: soprattutto dei cittadini più fragili e di coloro che hanno più difficoltà ad avere accesso ai servizi di pubblica utilità offerti dal Comune.

 

Una best practice a tutela di tutti i cittadini

 

Per questo motivo il Comune di Cerignola, in provincia di Foggia, di concerto con la società I-Tel, ha messo in atto una best practice vincente: è nato così il Progetto Cerism@rt, presentato al Forum PA 10×10 2018.

 

Il sistema si appoggia ad un’unica piattaforma multicanale, Sm@rtAgorà®, la cui mission principale è quella di semplificare la vita dei cittadini.

 

In particolar modo, questo progetto è nato con un nobile scopo sociale: aiutare il cittadino a risolvere le problematiche legate alle aree di stallo dedicate ai disabili.

 

I disabili, infatti, hanno sempre più difficoltà a trovare il loro posto, spettante di diritto, realmente libero. Questo perché spesso si verificano comportamenti incivili, quali l’occupazione abusiva di un’area di sosta dedicata al disabile.

 

Gli stalli sono muniti di sensore e segnaleranno alla centrale della Polizia Municipale l’occupazione abusiva e non autorizzatae, tramite un alert inviato in tempo reale. 

 

Inoltre, una semplice app assicura:

 

  • da un lato, tutela ai singoli cittadini, tra cui i disabili e i soggetti fragili,
  • dall’altro, un aiuto concreto all’attività sul campo svolta dalle persone che lavorano nella municipalità (ad es. Agenti di Polizia Municipale e addetti amministrativi).

 

Organicità della soluzione

 

Ma non finisce qui. La soluzione è stata sviluppata per poter rappresentare un canale preferenziale e diretto tra cittadino ed ente pubblico.  E’, infatti, strutturata per favorire il potenziamento di una rete condivisa interna, tesa ad affrontare realtà basate su una nuova forma di interazione Amministrazione/Cittadino/Amministrazione

 

Per tale finalità, Cerism@rt opera su diversi ambiti

 

  • Sm@rtPark: Pagare con estrema semplicità il parcheggio con moneta virtuale; ottemperare alla corresponsione di eventuali multe (con un notevole risparmio burocratico su pratiche, moduli cartacei e soldi);
  • Sm@rtCivis: Effettuare una serie di segnalazioni su buche stradali, farmacie di turno, segnaletica divelta, rifiuti abbandonati e altro, per collaborare con la Municipalità nel Governo Condiviso del patrimonio cittadino;
  • Sm@rtBus: Essere informati su fermate più vicine, linee, percorsi, tempi d’attesa dei mezzi del Servizio di Trasposto Pubblico;
  • Sm@rtYellow: Facilitare la fruizione delle aree di sosta per disabili

 

 

 

Portata del progetto

 

La pervasività di questo progetto, misurato su un Comune da una territorialità così vasta (60.000 abitanti) rappresenta una pratica virtuosa per qualsiasi ente pubblico, e dunque soluzione replicabile in ogni comune d’Italia, grande o piccolo che sia.

 

Per avere maggiori informazioni sul progetto Cerism@rt, potete visitare il sito www.i-tel.it.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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