Taxi e NCC dimenticati nella tempesta del Covid-19?

lentepubblica.it • 17 Novembre 2020

taxi-ncc-covid-19Le categorie del comparto Taxi e NCC temono di soccombere al Covid-19: e gli aiuti già disposti potrebbero non bastare alla loro sopravvivenza.


Infatti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli aveva annunciato, nello scorse settimane, degli indennizzi per il settore:

“Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato ieri in un incontro presso il Mit che l’attività, se pure non sospesa, lo sarà di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del dpcm. Potranno così usufruire di un indennizzo pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il DL Rilancio dell’aprile scorso. Le risorse saranno erogate direttamente sui conti correnti.”

Il comparto però, adesso che la situazione delle restrizioni si è aggravata, lamenta una situazione divenuta insostenibile.

Taxi e NCC, settore in ginocchio a causa del Covid-19

Le criticità della ristorazione, con le chiusure anticipate e la riduzione dei coperti, si sommano a quelle delle aziende del servizio dei trasporti, che, pur non avendo mai smesso di lavorare, devono fare i conti con un profitto che è pari allo 0, perché ciò che a loro manca è la materia prima, la persona, il cliente.

I lavoratori del settore lamentano inoltre, che il sostegno datogli dal governo, non darà loro alcuna possibilità di sopravvivere e arrivare al prossimo anno.

Anitrav, CNA, Confartigianato, Sitafi, Uil trasporti, Unica CGIL e Uritaxi di Firenze si sono quindi unite dopo aver constatato “il peggioramento dello stato economico che da Marzo si è attestato fra il 10 e il 30 per cento di quanto incassato nei medesimi mesi dell’anno precedente“.

Tra le richieste per l’intero settore:

  • l’esenzione, per il biennio 2020/2021 dal pagamento delle tasse comunali che insistono sulla categoria per tutti i mezzi
  • la rapida attuazione operativa per l’utilizzo dei voucher nazionali
  • l’attivazione di tutti gli strumenti necessari a contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo
  • e, in particolare, svolgere una fattiva azione di interdizione a tutti i soggetti, privi di titoli autorizzativi per il trasporto persone conto terzi.

Infine anche il presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi lancia un grido d’allarme nei confronti di taxi e NCC, che non vedono attuati gli aiuti promessi dai decreti.

“È evidente che così non si può andare avantie che le già poche risorse annunciate non potranno arrivare senza i decreti attuativi. Chiediamo, pertanto, che i decreti mancanti vengano finalmente emanati e, di conseguenza, erogati alle imprese i fondi che, tuttavia, sono assolutamente insufficienti.”

Vedremo, nelle prossime settimane, come si evolverà la situazione.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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