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Terremoto Centro Italia, via libera agli aiuti da parte dell’UE

lentepubblica.it • 10 Aprile 2018

terremoto-centro-italiaUna nuova scossa di terremoto nella notte, registrata alle 05.11, sul centro Italia, nelle Marche. Scossa che arriva solo a qualche giorno di distanza dall’ok dell’UE agli aiuti per il Terremoto del Centro Italia.


La Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuto volto a sostenere nuovi investimenti nelle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 è in linea con le norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato. L’incentivo assume la forma di un credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano, a partire dalla data di approvazione del regime (in pratica da oggi) investimenti iniziali nella zona. Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

 

Il sostegno alle grandi imprese sarà consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso. Il regime, che ha una dotazione complessiva di 43,9 milioni di euro, coprirà il periodo 2018-2019, ma, in considerazione della sua data di entrata in vigore, la Commissione si è dichiarata fin da ora d’accordo per una sua estensione fino al 2020. L’incentivo approvato mira a integrare le misure di compensazione già in essere, per attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite sotto forma di forte calo del Pil e pesante perdita di posti di lavoro.

 

I comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017 interessati sono 140 e localizzati nelle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. L’incentivo approvato mira a integrare le misure di compensazione già in essere, per attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite sotto forma di forte calo del Pil e pesante perdita di posti di lavoro.

 

Intanto le scosse continuano

 

Una notizia che giunge in questi giorni, ma che trova il territorio ancora squassato dal sisma. Un’altra scossa, infatti, è stata nettamente avvertita tra Marche, Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo, svegliando migliaia e migliaia di persone, per l’ennesima volta in orario notturno. Tanta paura nel maceratese e nel perugino dove la scossa è durata diversi secondi.

 

Tra i Comuni più vicini all’epicentro Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti e Camerino.  «Oggi chiudiamo le scuole. Abbiamo dei danni e stiamo verificando anche le soluzioni abitative in emergenza», spiega il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, uno dei comuni della zona colpita

 

La scossa ha fatto crollare il piccolo campanile della Chiesa del ´600 Santa Maria di Varano’. Ora sono in corso accertamenti, spiega il primo cittadino, per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle sistemazioni di emergenza, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.

 

 

Fonte: MISE - Ministero dello Sviluppo Economico
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