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Regione Umbria: stimolata sinergia tra istituzioni per contrastare l’evasione fiscale

lentepubblica.it • 13 Novembre 2014

Il capoluogo umbro ha ospitato presso l’auditorium “Gennaro Esposito” della Direzione Regionale dell’Umbria dell’Agenzia delle Entrate, il convegno dal titolo “Vantaggi sociali e finanziari della partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi erariali”, organizzato da Agenzia delle Entrate, Anci Umbria e Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza. L’evento ha riunito intorno allo stesso tavolo i Comuni e le varie istituzioni protagoniste della fiscalità locale e statale in regione, per una ragionamento congiunto su ciò che è stato fatto finora e sulle strategie per il futuro.

Il convegno è stato aperto dai saluti del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Carlo Palumbo, dal quale è partita la riflessione sulla gravità del problema evasione in Italia, che in Umbria è stimato tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro, e che rende non più rinviabile la definizione di una strategia comune e di una risposta composita al problema, attraverso percorsi condivisi con le istituzioni del territorio regionale e la formazione degli addetti anche con l’aiuto dell’Agenzia delle Entrate. Tutto questo per accrescere l’incisività dell’azione dei Comuni umbri e perseguire l’ideale di un fisco concretamente più equo.

La parola è passata, quindi, al Sindaco di Perugia, il quale si è fatto portavoce delle difficoltà dei comuni nel darsi un metodo e una preparazione adeguata per affrontare tali attività, ma ha concordato con la necessità di perseguire un’equità fiscale che dia un segno tangibile ai cittadini corretti del cambiamento in atto.

È, dunque, intervenuto il Comandante Regionale Umbria della Guardia di Finanza Vito Augelli, secondo cui i tempi impongono un nuovo “approccio culturale” al fenomeno dell’evasione. Pur nella sua veste di corpo di polizia, anche la Guardia di Finanza si pone come risorsa a disposizione dei Comuni per imparare a riconoscere i campanelli d’allarme che portano alle segnalazioni qualificate di cui parla la norma in questione.

Il neo-Presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti ha ribadito a sua volta la necessità di una maggiore equità in nome dei cittadini virtuosi, ma anche le difficoltà che le Amministrazioni Comunali hanno nello stare dietro alle continue evoluzioni normative con le limitate risorse a propria disposizione.

Quattro i relatori tecnici che hanno presentato alla platea il punto di vista delle diverse istituzioni preposte ad accertare i tributi, le varie “anime” del convegno, come le ha definite il moderatore dell’incontro Aldo Polito, Direttore Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

Per l’Agenzia delle Entrate è intervenuto il Capo Ufficio Accertamento e riscossione della Direzione Regionale dell’Umbria, Maria Rita Vergini, che ha scelto di non citare alcuna norma, ma di portare invece esempi concreti di segnalazioni effettuate nei vari ambiti di intervento definiti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Il Capo Area Servizi finanziari e Gestione risorse del Comune di Narni, Alessia Almadori ha rappresentato l’esperienza maturata negli ultimi due anni dal proprio Comune, che ha trovato la sua vera forza nella creazione di un gruppo di lavoro intersettoriale, in grado di portare all’ente narnese anche una rinnovata capacità di far dialogare i propri uffici tra di loro, nonostante le difficoltà operative e gestionali che ciò comporta.

Dal maggiore Fabrizio Marchetti, Comandante Nucleo Polizia Tributaria Terni della Guardia di Finanza, un approfondimento sul ruolo della Guardia di Finanza nella fiscalità locale e su come la stessa Gdf gestisca le segnalazioni trasmesse dai Comuni attraverso i suoi nuclei specializzati.

Fernanda Fraioli, Vice Procuratore Generale della Corte dei Conti per l’Umbria, ha affrontato l’aspetto della responsabilità amministrativo-contabile degli amministratori locali, il concetto di danno patrimoniale e di danno da disservizio e le implicazioni morali di quest’ultimo.

Il compito di tirare le fila del discorso è toccato ad Aldo Polito, il quale ha voluto guardare alla giornata di oggi come l’apertura di un percorso. Nel condividere la visione dell’attuale congiuntura economica dei suoi predecessori e la necessità pressante di ristabilire un equilibrio nella fiscalità generale, invita i presenti a interpretare il ruolo di “sentinella” richiesto dalla norma in senso meno burocratico e più fattivo. La capillare distribuzione dei Comuni e la conoscenza del territorio che solo essi possono avere diventa il volano per una nuova energia al contrasto all’evasione, attraverso la capacità di costituirsi in Rete.

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

 

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