Maggiore disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui: sollecito invio schemi

lentepubblica.it • 10 Aprile 2017

sollecito invio documentiSollecito per gli Enti in merito all’invio degli schemi per la determinazione del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario da residui.


 

Agli enti che ancora non hanno adempiuto, si suggerisce di provvedere quanto prima all’invio degli schemi per la determinazione del maggior disavanzo, di cui al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 19 dicembre 2016 concernente tempi e modalità di acquisizione delle informazioni sul maggiore disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui, in attuazione dell’art. 3, comma 15 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 del 2011 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio 2017), e la cui scadenza, prevista dall’Allegato A, era fissata al 26 marzo scorso.

 

Si ricorda che tale prospetto deve essere redatto da tutti gli enti, e non solo da quelli che hanno registrato un maggior disavanzo. Gli enti che hanno registrato un maggior disavanzo a seguito dell’operazione di riaccertamento straordinario e che non compilano il modello entro i termini prescritti sono sanzionati e devono ripianare i disavanzi nei tempi più brevi previsti dall’art. 3, comma 15 del decreto legislativo n. 118/2011, ossia negli esercizi considerati nel bilancio di previsione, e comunque non oltre la durata della consiliatura. Per non incorrere in tali pesanti sanzioni previste, si raccomanda la tempestiva trasmissione di tali schemi.

 

Gli enti che hanno effettuato il riaccertamento straordinario dei residui di cui all’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011 con riferimento alla data 1 gennaio 2015 forniscono al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – le informazioni concernenti il maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, attraverso il prospetto di cui all’allegato B/1 firmato digitalmente ai sensi dell’articolo 24 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dal responsabile finanziario e secondo le modalità definite dall’allegato A al presente decreto.

 

I prospetti, firmati digitalmente dal responsabile finanziario del Comune, devono essere inviati tramite l’applicazione web http://pareggiobilancio.mef.gov.it

 

 

Fonte: IFEL - Fondazione ANCI
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