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Raccolta Differenziata: delibera Stato-Città per riparto contributo alle Scuole

lentepubblica.it • 15 Novembre 2018

raccolta-differenziata-delibera-stato-cittaRaccolta Differenziata: approvata la delibera Stato-Città per riparto del contributo annuale destinato alle Scuole.


Nella Conferenza Stato–città ed autonomie locali dell’8 novembre 2018, è stata approvata la Delibera di attuazione, per l’anno 2018, del punto 5 dell’Accordo della Conferenza Stato-Città ed autonomie  locali  del 20 marzo 2008, il quale prevede che a partire dal 2009, ai fini del riparto del contributo annuo, per  lo  svolgimento nei confronti delle istituzioni scolastiche statali del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, si terrà conto del rispetto delle disposizioni relative alla raccolta differenziata.

 

Il riparto relativo all’annualità 2018 avverrà tenendo conto dei dati Ispra relativi all’annualità 2016, pertanto ai Comuni che in base a tali dati risultano aver raggiunto una percentuale di raccolta pari almeno al 65%, complessivamente 2.979, sarà riconosciuta una percentuale aggiuntiva del 6%.

 

Le risorse, sia quelle spettanti a tutti i Comuni ripartite in proporzione alla consistenza della popolazione scolastica , sia quelle aggiuntive per i  Comuni che hanno raggiunto la percentuale minima di raccolta differenziata, saranno erogate dal MIUR direttamente ai Comuni, entro la fine dell’anno.

 

L’Anci nell’ambito dell’incontro di Conferenza Stato–città ed autonomie locali dell’8 novembre 2018 ha nuovamente ribadito  la necessità di incrementare le risorse pari a 38,734 milioni di euro, che risalgono ad un Accordo di Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 2001. Sul sito Anci verranno pubblicate le tabelle con i riparti non appena saranno inviate dal Miur.

 

Il contributo per i Comuni, previa stima in fase di progetto, può essere detratto dal costo industriale del servizio (ne risulta, quindi, il canone netto percepito dagli utenti) se le deleghe ad incassare sono girate all’appaltatore. Questa facoltà varia da Regione a Regione, in funzioni di normative specifiche.

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Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
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