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Registro Accessi FOIA: i Ministeri stanno rispettando gli obblighi?

lentepubblica.it • 3 Settembre 2019

registro-accessi-foia-ministeriCi sono dati contrastanti rispetto all’accesso agli atti della Pubblica amministrazione: e i Ministeri sembrano i primi a non essere del tutto rispettosi degli obblighi. Ecco i dati dell’ultimo Report di OpenPolis.


Registro Accessi FOIA: i Ministeri stanno rispettando gli obblighi?

Il comportamento delle Funzioni Centrali è contrastante: alcuni ministeri lo stanno rispettando, altri no.

Ecco la situazione ritratta da un report dell’Osservatorio Foia di OpenPolis.

La novità dell’accesso genaralizzato: il FOIA

La novità dell’accesso generalizzato è stata inserita nell’ordinamento dal decreto trasparenza del maggio 2016 (Dlgs 97/2016), che ha modificato la normativa contenuta nel Dlgs 33/2013. Prima esistevano solo altri due strumenti: l’accesso documentale e l’accesso civico semplice.

“Il diritto di accesso generalizzato è riconosciuto per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e per promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.”

Registro Accessi FOIA: i Ministeri stanno rispettando gli obblighi?

Secondo il Report, nei primi 2 anni di applicazione sono state più di 1.000 le richieste di accesso. Di cui oltre il 60% andate a buon fine.

Lo strumento sembra funzionare, ma alcuni dicasteri non mettono ancora a disposizione un registro per gli accessi, come quello dell’interno e il ministero dell’istruzione.

Un altro dato che emerge in maniera chiara è che la tipologia di dati, la loro qualità e il loro aggiornamento sono talmente differenti tra un’amministrazione e l’altra. E che ad oggi il monitoraggio della materia risulta essere ancora difficile. 

Ad oggi tutti i ministeri hanno provveduto alla pubblicazione del registro: fanno eccezione il ministero dell’interno (per il quale è ancora in corso di progettazione uno specifico sistema informatico) e il ministero dell’istruzione. I dati invece dei ministeri della pubblica amministrazione, per gli affari regionali, il sud e la famiglia sono inclusi nel sito della presidenza del consiglio.

Ogni ministero decide come pubblicare le informazioni che riguardano il Foia, specificamente: come presentare una richiesta di accesso agli atti, e soprattutto quante e quali sono le richieste ricevute. Questa libertà di pubblicazione ha fatto sì che fossero messe online sezioni molto differenti tra un’amministrazione e l’altra.

Non sempre, tuttavia, i dati sono tutti tempestivamente aggiornati: ad esempio, il registro per l’accesso del ministero della salute, con riferimento ad una richiesta della Coldiretti del 27 aprile 2017, riporta solo la decisione del Tar, ma non la successiva pronuncia del Consiglio di stato che ha riformato la sentenza del Tar.

A questo link potete consultare l’elaborazione di OpenPolis in maniera dettagliata.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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