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Segreterie Scolastiche: calcolo della continuità di servizio nelle graduatorie interne

lentepubblica.it • 9 Marzo 2015

Prosegue la consulenza per le segreterie scolastiche ai fini della compilazione delle graduatorie interne di istituto. Parliamo di continuità didattica e di servizio.

Come si calcola la continuità del servizio nella graduatoria interna di istituto. Per le segreterie scolastiche

Ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio, la continuità didattica nella scuola di attuale titolarità viene così valutata:

C) Per OGNI ANNO di servizio di ruolo prestato nella scuola di attuale titolarità senza soluzione di continuità:

  • entro il quinquennio Punti 2
  • oltre il quinquennio Punti 3

Sempre ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio, viene valutata anche la continuità di servizio nella sede di attuale titolarità, nella seguente misura:

C 0) Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella sede di attuale titolarità senza soluzione di continuità  Punti 1

Il predetto punteggio va attribuito se la sede di titolarità giuridica e la sede in cui l’interessato ha prestato servizio continuativo coincidono per il periodo considerato. Per sede si intende comune. Il punteggio va anche attribuito nel caso di diritto al rientro nell’ottennio del personale trasferito in quanto soprannumerario.

Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che richieda come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio.

NOTA BENE

Nella graduatoria interna di istituto, ai fini dell’individuazione del personale soprannumerario, la continuità si riconosce PER OGNI ANNO (senza il vincolo del triennio il quale si applica SOLO per i trasferimenti a domanda) di servizio prestato nella scuola di attuale titolarità, attribuendo 2 pp. per ciascun anno sino al quinto e 3 pp. per ogni anno successivo al quinto senza soluzione di continuità.

Non va valutato l’anno scolastico in corso al momento di presentazione della domanda.

La continuità didattica è attribuita partendo dalla decorrenza economica dell’immissione in ruolo e dall’assegnazione della sede definitiva.

Pertanto è escluso dal conteggio sia il periodo di servizio pre ruolo, sia il periodo coperto da decorrenza giuridica retroattiva della nomina, ma anche quello di decorrenza economica prestato però su sede provvisoria.

ESEMPI:

1. docente entrata in ruolo nel 2008/09 (sede provvisoria) e ottiene la sede definitiva nel 2009/10 (anche se è la stessa in cui ha svolto l’anno di prova) rimasta nella stessa scuola senza aver mai ottenuto assegnazione provvisoria o trasferimento (provinciale o interprovinciale), la continuità è:

2009/10 (sede definitiva);
2010/11
2011/12
2012/13
2013/14
Non si conta l’anno in corso.

Punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituto 10 pp. (punteggio che viene attribuito anche nel trasferimento a domanda).

2. docente entrata in ruolo nel 2011/12 (sede provvisoria) e ottiene la sede definitiva nel 2012/13 (anche se è la stessa in cui ha svolto l’anno di prova) rimasta nella stessa scuola senza aver ottenuto assegnazione provvisoria o trasferimento (provinciale o interprovinciale), la continuità è:

2012/13 (sede definitiva)
2013/14
Non si conta l’anno in corso.
Punteggio di continuità nella graduatoria interna di istituto 4 pp. (nessun punteggio viene invece attribuito nel caso di trasferimento a domanda perché il docente non ha ancora maturato il triennio).

 

 

 

FONTE: Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it)

AUTORE: Paolo Pizzo

 

 

 

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