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5 per mille, online gli elenchi con i “candidati” 2014. Più tempo, fino al 30 settembre, per gli enti ritardatari

lentepubblica.it • 27 Maggio 2014

Online gli elenchi definitivi 2014 degli enti del volontariato e delle associazioni sportive
dilettantistiche che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille. Da oggi,
infatti, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, è possibile
consultare le liste, aggiornate e integrate rispetto a quelle pubblicate lo scorso 14
maggio. I nuovo elenchi tengono conto delle correzioni di eventuali errori anagrafici,
segnalati dagli interessati alla Direzione regionale dell’Agenzia territorialmente
competente.
Entro il 30 giugno l’appuntamento con le “dichiarazioni sostitutive” – Ora la parola
passa ai legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti in lista. A questi,
infatti, spetta la presentazione, entro il 30 giugno, della dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà che attesti i requisiti di ammissione all’elenco, da indirizzare alla Direzione
regionale dell’Agenzia delle Entrate. Il modello da utilizzare deve essere conforme a
quello pubblicato sul sito. Alla dichiarazione si deve allegre copia del documento di
riconoscimento del legale rappresentante che la sottoscrive. Per le associazioni sportive
dilettantistiche valgono gli stessi tempi e le medesime regole. I rispettivi rappresentanti
legali però dovranno presentare la documentazione richiesta alla struttura del Coni
competente per territorio.
Extra-time per i ritardatari – Anche gli enti che presentano la domanda d’iscrizione e
la documentazione integrativa entro il 30 settembre, quindi in ritardo, possono
partecipare al riparto delle quote del 5 per mille, versando però una sanzione di 258 euro
con F24 (codice tributo “8115”). Naturalmente, i requisiti per l’accesso al beneficio del
5 per mille 2014 devono comunque essere posseduti alla data di scadenza delle
domande di iscrizione (7 maggio per gli enti del volontariato e le associazioni sportive
dilettantistiche e 30 aprile per gli enti della ricerca scientifica e dell’Università e quelli
della ricerca sanitaria).

FONTE: Agenzia delle entrate

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