Stangata del Garante su Vodafone, irregolarità su trattamento dati personali

lentepubblica.it • 18 Novembre 2020

garante-vodafone-trattamento-dati-personaliCodici: bene la stangata del Garante su Vodafone, il trattamento dei dati personali non può essere utilizzato come merce di scambio.


L’associazione Codici rivolge un plauso al Garante per la protezione dei dati personali per l’intervento, forte e deciso, nei confronti dell’utilizzo illecito di dati personali a fini di telemarketing, costato una sanzione di oltre 12 milioni e 250mila euro a Vodafone.

Garante multa Vodafone: irregolarità su trattamento dati personali

Sempre più spesso – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codicii consumatori sono bersagliati da telefonate promozionali indesiderate e fastidiose. In questo caso specifico che riguarda Vodafone, su cui è intervenuto il Garante Privacy, emerge poi un dato preoccupante.

Risultano infatti utilizzate numerazioni fittizie o non censite nel Registro degli Operatori di Comunicazione, sembrerebbe da parte soprattutto di call center abusivi.

Ormai il telemarketing è diventato un far west – sottolinea Giacomelli – e la protezione dei dati personali è spesso totalmente ignorata. Tornando al caso Vodafone, i partners commerciali avevano ad esempio ricevuto da altre aziende le liste dei nominativi da contattare. Trasferendole all’operatore telefonico senza il necessario consenso degli utenti.

Bene, quindi, la multa dell’Autorità ed anche l’indicazione alla compagnia di introdurre sistemi che consentano di comprovare che i trattamenti a fini di telemarketing si svolgano nel rispetto delle disposizioni in materia di consenso.

Ci auguriamo che questo intervento contribuisca a fare pulizia nel telemarketing. I dati personali degli utenti devono essere rispettati e tutelati, non possono essere trattati come merce di scambio in totale spregio delle normative”.

Codici è impegnata a fornire assistenza ai consumatori nel settore delle telecomunicazioni anche per quanto riguarda il telemarketing.

In caso di telefonate insistenti, che magari si trasformano in una truffa per la stipula di un contratto o per l’attivazione di un servizio su cui non risulta espresso il proprio consenso, è possibile rivolgersi all’associazione, che fornirà tutte le indicazioni per difendere e far valere i propri diritti.

Per informazioni: 06.55.71.996 o segreteria.sportello@codici.org.

 

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Fonte: Codici
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