Guerra aperta tra MIUR e Federspecializzandi sui recenti test di specializzazione medica

lentepubblica.it • 5 Novembre 2014

«La decisione del Miur, peraltro opposta alla prima, riguarda solo un aspetto parziale del problema e non è risolutiva. Ma i ricorsi non mancheranno ugualmente». Lo sottolinea il presidente nazionale di Federspecializzandi Giulia Bartalucci commentando il dietrofront con il quale il Miur ha deciso che le prove per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute.

«È probabile che al ministero abbiano valutato che questa decisione avesse un impatto meno rilevante sia sul fronte dei ricorsi sia sul fronte della stesura delle graduatorie. Ma le nostre perplessità rimangono vista la gravità dell’episodio. La soluzione» continua Bartalucci «non può essere assegnare 12.000 borse di studio perché le risorse, si sa, non sono disponibili. Ma anche quella che offre il ministero non è risolutiva» conclude.

Sulla stessa lunghezza d’onda i giovani medici del Sigm che confermano per oggi la manifestazione unitaria a tutela della dignità della professione di fronte alla sede del Miur. Per i giovani medici, pur prendendo atto dello sblocco dell’impasse, «il danno è stato consumato irreparabilmente» e «il contenzioso resta inevitabile».

Alla luce di queste considerazioni il Sigm chiede che «Miur e Governo si facciano carico di stanziare nella prima legge di spesa utile le risorse utili a sanare le posizioni di tutti gli aspiranti specializzandi meritevoli…nonché di tutti i danneggiati, ovvero le migliaia di candidati vittime dei danni conseguenti ai disservizi connessi alla non ottimale gestione del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione». I giovani medici poi chiedono «garanzie» per i futuri concorsi e che si intervenga «sulla programmazione dei fabbisogni, riducendo gli accessi a medicina a partire dal prossimo anno accademico».«La decisione del Miur, peraltro opposta alla prima, riguarda solo un aspetto parziale del problema e non è risolutiva. Ma i ricorsi non mancheranno ugualmente».

Lo sottolinea il presidente nazionale di Federspecializzandi Giulia Bartalucci commentando il dietrofront con il quale il Miur ha deciso che le prove per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute. «È probabile che al ministero abbiano valutato che questa decisione avesse un impatto meno rilevante sia sul fronte dei ricorsi sia sul fronte della stesura delle graduatorie. Ma le nostre perplessità rimangono vista la gravità dell’episodio.

La soluzione» continua Bartalucci «non può essere assegnare 12.000 borse di studio perché le risorse, si sa, non sono disponibili. Ma anche quella che offre il ministero non è risolutiva» conclude. Sulla stessa lunghezza d’onda i giovani medici del Sigm che confermano per oggi la manifestazione unitaria a tutela della dignità della professione di fronte alla sede del Miur.

Per i giovani medici, pur prendendo atto dello sblocco dell’impasse, «il danno è stato consumato irreparabilmente» e «il contenzioso resta inevitabile». Alla luce di queste considerazioni il Sigm chiede che «Miur e Governo si facciano carico di stanziare nella prima legge di spesa utile le risorse utili a sanare le posizioni di tutti gli aspiranti specializzandi meritevoli…nonché di tutti i danneggiati, ovvero le migliaia di candidati vittime dei danni conseguenti ai disservizi connessi alla non ottimale gestione del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione». I giovani medici poi chiedono «garanzie» per i futuri concorsi e che si intervenga «sulla programmazione dei fabbisogni, riducendo gli accessi a medicina a partire dal prossimo anno accademico».

 

 

FONTE: AgenParl – Agenzia Parlamentare per l’Informazione Politica ed Economica

AUTORE: Antonella Aldrighetti

 

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